Il caso delle multe a Favara è arrivato pure sulle pagine del Fatto Quotidiano. La giornalista Manuela Modica ha dedicato un articolo alla vicenda, titolando: “A Favara arrivano i vigili urbani: le prime multe scatenano il panico. L’opposizione attacca: è successo il caos”. Una ricostruzione sintetica dei fatti è disponibile anche in un video pubblicato su YouTube, che riportiamo a corredo di questo articolo. Il caos multe a Favara ha così raggiunto una dimensione nazionale, dopo che la notizia aveva già circolato a livello locale.
La questione, dunque, è diventata terreno di scontro politico tra i principali partiti presenti in città. Esponenti di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico hanno entrambi diffuso note ufficiali per chiarire le proprie posizioni.
Il caos multe a Favara divide la politica locale
Adriano Barba, presidente provinciale di Fratelli d’Italia e favarese, ha preso le distanze dalle accuse di chi ritiene il suo partito contrario alle sanzioni stradali. Nella sua nota, Barba ricorda di aver donato personalmente, insieme ad altri due amici, un paio di telecamere a rilevamento targhe all’amministrazione guidata dal sindaco Palumbo. Lo scopo era quello di consentire ai vigili urbani di sanzionare i comportamenti scorretti. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni del sindaco sull’idoneità tecnica delle telecamere, queste risultano ancora inutilizzate.
Barba sposta poi l’attenzione sul dibattito in aula consiliare. Critica in particolare il consigliere comunale e segretario cittadino del PD, Salvatore Bellavia, al quale attribuisce la proposta di raggiungere 200.000 sanzioni come obiettivo quantitativo. Per Barba, al contrario, la sicurezza stradale non può ridursi a un obiettivo di cassa. Cita inoltre la confusione che si registra in piazza, dove i turisti non sanno dove acquistare i talloncini del parcheggio né se le strisce siano blu o bianche. Infine, rivolge una critica complessiva all’amministrazione: in nove anni, secondo lui, non sono mai state elevate sanzioni, non sono state installate le telecamere anti-incivili e non è stato realizzato un piano parcheggi adeguato.
Bellavia (PD): “Le regole vanno applicate, ma non sono il fine”
Salvatore Bellavia, segretario cittadino del Partito Democratico di Favara, ha a sua volta diffuso una nota per chiarire dichiarazioni che, a suo dire, sarebbero state estrapolate dal contesto e distorte. Bellavia sottolinea che a Favara “ci conosciamo tutti” e che strumentalizzare le parole non produce l’effetto sperato. Ribadisce quindi la posizione del PD: le sanzioni sono necessarie e giuste, ma rappresentano uno strumento e non un fine. L’obiettivo, invece, è una città più ordinata, vivibile e sicura per tutti.
Bellavia annuncia inoltre due iniziative concrete, proposte dal PD e concordate con il sindaco e la giunta. La prima riguarda la progettazione di parcheggi verdi nel centro storico, attualmente in fase di ultimazione. La seconda concerne l’aggiornamento del Piano Urbano Generale del Traffico (PUGT) da parte dell’ufficio tecnico comunale, uno strumento che punta a ridisegnare in modo organico la viabilità cittadina.
La seduta del Consiglio comunale in cui si è discusso l’argomento è disponibile in diretta sul profilo Facebook ufficiale, a partire dal minuto 24:15. Ecco il link https://www.facebook.com/share/v/1MxnUEkJio/
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