Questa notte tra martedì 15 e mercoledì 16 aprile 2025, alle ore 03:26, un terremoto di magnitudo 4.8 ha colpito il Mar Ionio Meridionale, con epicentro localizzato tra la Sicilia orientale e la Calabria, a circa 37.5578°N, 16.0773°E, a una profondità di 47.9 km.
La scossa, registrata dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, è stata avvertita distintamente in diverse province siciliane, in particolare Catania, Messina e Siracusa, svegliando migliaia di residenti. Fortunatamente, non si registrano danni a persone o cose, ma l’evento ha generato apprensione e dibattito tra la popolazione.
Secondo i dati INGV, il terremoto si è verificato in mare, lontano dai centri abitati, il che ha contribuito a limitare l’impatto. La profondità di quasi 48 km ha attenuato l’intensità dello scuotimento in superficie, ma la magnitudo significativa ha reso la scossa percepibile in un’ampia area.
A Catania, molti cittadini hanno riferito di essere stati svegliati da un forte tremore, descritto come un “boato sordo” seguito da vibrazioni.
Segnalazioni simili sono arrivate da Acireale, Giarre, Taormina, e persino da alcuni quartieri di Messina e Siracusa.
I Social riportano testimonianze di residenti che, spaventati, hanno controllato immediatamente le notizie online o contattato i familiari.
L’INGV ha precisato che l’area epicentrale si trova nel bacino ionico, una zona caratterizzata da sismicità diffusa, legata a complessi sistemi di faglie, come la faglia Ibleo-Maltese. Eventi simili, seppur non frequenti, non sono rari: nel 2022, un terremoto di magnitudo 4.2 aveva colpito una zona vicina al largo di Siracusa, mentre nel 2023 un sisma di magnitudo 4.4 si era verificato vicino ad Aci Castello. Questi precedenti storici, insieme al devastante terremoto del 1693 (magnitudo stimata 7.3), ricordano che la Sicilia orientale è una delle aree a più alta pericolosità sismica d’Italia.
L’INGV non esclude la possibilità di scosse di assestamento nelle prossime ore o giorni, sebbene la probabilità di eventi di magnitudo superiore sia bassa. La Protezione Civile rimane in contatto con l’INGV per aggiornamenti in tempo reale, e i cittadini sono invitati a segnalare eventuali anomalie attraverso i canali ufficiali. Per i lettori, è utile ricordare alcune misure di sicurezza: in caso di terremoto, cercare riparo sotto un tavolo o una struttura robusta, evitare di correre fuori durante la scossa e verificare la stabilità degli edifici dopo l’evento.
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