“Le condizioni dei pronto soccorso siciliani sono ormai insostenibili. E Agrigento rappresenta una delle situazioni più drammatiche. Strutture al collasso, personale insufficiente, tempi di attesa fuori controllo. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute, affinché si intervenga con urgenza per garantire i livelli essenziali di assistenza, che ad Agrigento vengono sistematicamente violati”. A scriverlo in una nota è la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che qualche settimana addietro ha fatto un sopralluogo nel presidio ospedaliero di contrada “Consolida”.
“La commissione d’inchiesta istituita dalla Regione Siciliana ha messo in luce le gravissime criticità dei reparti di emergenza dell’isola, con particolare riferimento agli ospedali ‘San Giovanni di Dio’ di Agrigento, ‘Cervello’ di Palermo e ‘Giuseppe Fogliani’ di Milazzo. Ad Agrigento, il ministero della Salute – aggiunge Carmina – non può restare a guardare. Se è vero che la sanità è materia di competenza regionale, è altrettanto vero che lo Stato ha il dovere di garantire il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. E ad Agrigento questi livelli non solo non sono garantiti, ma vengono sistematicamente calpestati. Un ospedale che ha 50 mila accessi l’anno e in cui la carenza di personale determina un elevato tempo medio di permanenza al pronto soccorso, ben al di sopra del limite di 44 ore complessive previsto dalle linee guida della Sanità”.
“Inoltre, va considerato che il pronto soccorso agrigentino svolge un ruolo cruciale anche nell’accoglienza dei migranti provenienti dal Mediterraneo, rappresentando un presidio fondamentale non solo per i cittadini italiani ma per tutti coloro che necessitano di assistenza sanitaria sul nostro territorio. Chiedo dunque – conclude Carmina – un intervento urgente da parte del governo nazionale. Non possiamo più tollerare che si metta a rischio la salute di migliaia di cittadini, se a Palermo il governo Schifani opera solo rotazioni e qualche commissariamento, Roma ha il dovere di prendere in mano una situazione ingestibile che produce disservizi in danno al diritto alla salute dei cittadini e cortocircuiti continui”.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie


