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Il prefetto Filippo Romano, questa mattina, a margine di una conferenza stampa, ha salutato la stampa agrigentina. “Lascio ad Agrigento un carico di affetti e verrò da visitatore. Questa è una provincia diversa, radicata, con tante differenze tra uno e più comuni, Agrigento spicca per un motivo particolare: è una città poco consapevole del proprio valore. Perché Agrigento onestamente è bellissima”, le parole che ha spesso ripetuto durante la mattinata nell’aula consiliare dell’ex provincia.
Romano ha tracciato un bilancio della sua permanenza in città e ha parlato di rifiuti, acqua, Capitale della cultura, migranti e comuni.
Sui rifiuti “Abbiamo attivato iniziative molto forti con il procuratore Di Leo che sta provando anche a convincere la giurisdizione a sequestrare le automobili utilizzate per il rilascio dei rifiuti, perché la multa pur essendo salata, 600 euro, non sempre è sufficiente ad essere un deterrente adeguato. La mia idea sarebbe quella di utilizzare i droni del Corpo Forestale della Regione che potrebbe metterli a disposizione in maniera stabile. I droni sono lo strumento migliore, perché a differenza della videosorveglianza, sorprendono in tempo chi abbandona i rifiuti”.
Non poteva mancare un passaggio per la grave crisi idrica che sta vivendo buona parte dell’Agrigentino. “L’acqua è sempre un problema – ha
precisato –, con l’emergenza che non è ancora finita. In questi mesi abbiamo assicurato le condizioni minime di vivibilità. Come Prefettura abbiamo adottato alcune ordinanze, innanzitutto per approvvigionare di acqua con le autobotti alcuni quartieri che non la ricevevano da circa un mese e per assicurare i raccolti, quanto meno di Ribera e Bivona. Non è stato per nulla facile e agevole, ma vi posso assicurare che abbiamo utilizzato al massimo tutti i poteri che abbiamo”.
Il Prefetto ha poi ricordato e ringraziato i sindaci di tutti i comuni, grandi e piccoli. “Parlando dei comuni, purtroppo, le polizie municipali sono molto difettive come numero. I comuni hanno tagliato, tagliato e con problemi di cassa non hanno assunto, oltre ai vigili urbani, addetti stampa, ragionieri. E’ un disastro che ci portiamo dietro da decenni”.
Un anno e mezzo fa Romano si insediava nella città dei templi e tra pochi giorni, invece, andrà a Vicenza. Al suo posto il prefetto Salvatore Caccamo, anche lui siciliano d’origine.
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