No al taglio unilaterale dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione. Numerosi cittadini, sabato pomeriggio, hanno preso parte alla manifestazione in piazza Pirandello ad Agrigento. A proclamare il sit in, le associazioni A modo tuo, Camminando insieme e Associazione Asacom, che rappresentano sia le famiglie che gli operatori che erogano le attività di supporto e assistenza. “Si tratta – dice il manifesto – di un servizio essenziale per gli alunni con disabilità che va interamente finanziato”.
Nei giorni scorsi, si ricorderà, erano esplose le polemiche Comune di Agrigento in merito a una riduzione delle ore effettive di servizio offerto agli alunni.
La replica del Comune fu che le ore non erano state tagliate, ma che era aumentato il numero di allievi beneficiari e non erano aumentate le ore a disposizione per una carenza di fondi. Per domani, 15 ottobre, il Municipio ha convocato un tavolo tecnico proprio con le associazioni per valutare il da farsi. E il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, precisando innanzitutto che già lo scorso 1 ottobre, ancor prima della manifestazione di protesta, l’Amministrazione comunale aveva formalmente richiesto la convocazione di un tavolo tecnico per affrontare la questione Asacom.
E aggiunge: “Tale incontro, testimonia ancora una volta la costante disponibilità dell’Amministrazione ad avviare e mantenere un dialogo costruttivo su questioni di particolare rilevanza sociale. Ecco perché – sottolinea il Sindaco – la manifestazione di sabato scorso appare del tutto strumentale, considerando che l’Amministrazione ha sempre dimostrato apertura e volontà di confrontarsi”.
“Da Sindaco ho sempre cercato di affrontare con serietà e impegno le incombenze che interessano la nostra comunità, in particolare quelle che coinvolgono le fasce più fragili come gli studenti disabili e le loro famiglie. Tuttavia dispiace constatare come, ancora una volta, questioni così delicate siano strumentalizzate per fini del tutto estranei al benessere degli studenti e delle loro famiglie. E’ inaccettabile che legittime richieste di assistenza e sostegno siano utilizzate per alimentare polemiche o per raggiungere obiettivi personali ed elettorali. Nonostante tutto – conclude Miccichè – il mio impegno rimane quello di risolvere la questione con la massima serietà, nel rispetto delle esigenze di chi ha realmente bisogno, e con la volontà di lavorare per il bene di tutta la comunità, al di là di queste manovre divisive”.
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