
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti sarebbe stata una donna di 40 anni a dare fuoco con della benzina alla 26enne che ha riportato gravi ustioni al viso e alle braccia. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’intenzione della 40enne era quella di colpire la sorella della vittima, con cui aveva avuto una lite poche ore prima, prima via sms e successivamente per strada, in via Capuana.
Dopo il litigio, i familiari delle due donne si sarebbero dati appuntamento per un confronto in strada. Durante l’incontro, la 40enne avrebbe gettato della benzina sulla giovane di 26 anni e poi avrebbe acceso un accendino, scatenando le fiamme.
La ricostruzione dei fatti
L’aggressione è avvenuta intorno alle 18 di ieri, giovedì 27. Le prime ricostruzioni suggeriscono che si trattasse di un incontro per chiarire delle questioni nate, probabilmente, dopo una lite telefonica tra minorenni. Un gruppo di persone, tra cui uomini e donne, si sarebbe recato sotto il palazzo della famiglia coinvolta, chiedendo loro di scendere in strada per affrontare la situazione. Tra le persone presenti in casa vi era anche la 26enne, che però potrebbe non abitare lì. Una volta scesi in strada, sarebbe scoppiato un violento alterco. Durante il confronto, la donna ha versato benzina addosso alla giovane e ha poi appiccato il fuoco. Non si esclude che l’atto possa essere stato premeditato, vista la disponibilità della benzina, su cui la polizia sta indagando.
La giovane ricoverata in gravi condizioni
Sul posto sono subito intervenuti gli agenti delle volanti e un’ambulanza del 118, che ha trasportato la 26enne al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro. A causa della gravità delle ustioni riportate, la ragazza è stata successivamente trasferita all’ospedale Cannizzaro, dove si trova il Centro ustioni. La giovane è in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori dettagli, compreso chi abbia acquistato la benzina utilizzata nell’aggressione.
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