Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un intervento di amministrazione fiduciaria temporanea per assicurare la continuità produttiva e la sicurezza degli approvvigionamenti presso la raffineria Isab-Lukoil di Priolo, in Sicilia. La decisione è stata presa nell’ambito del decreto “Misure urgenti a tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici”, con la possibilità di nominare un commissario con un mandato di 12 mesi, prorogabile per altri 12.
La Premier Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione, sottolineando che l’obiettivo dell’intervento è garantire la continuità del lavoro per circa 10 mila persone coinvolte nell’indotto della raffineria. La norma è stata adottata per tutelare un nodo energetico strategico nazionale e preservare significativi livelli occupazionali per la Sicilia e l’intera Nazione.
Questa mossa segue l’esempio della Germania, che lo scorso settembre ha adottato un’analoga soluzione per salvare la raffineria di Schwedt e altre filiali tedesche del colosso russo Rosfnet. Durante l’amministrazione fiduciaria, si prevede di ristrutturare il ciclo produttivo per adattarsi a raffinare altri tipi di greggio, poiché Priolo era originariamente progettata per processare principalmente il petrolio russo.
La raffineria siciliana è di vitale importanza per l’Italia, producendo da sola il 22% (stimato al 30% secondo Confindustria) dei prodotti derivati dalla raffinazione utilizzati nel Paese. La proposta di sottoporre Isab-Lukoil a un’amministrazione fiduciaria era già stata discussa a settembre e ora, con l’approvazione del governo, si aprono prospettive per contratti di approvvigionamento di petrolio non russo, garantendo la sicurezza occupazionale e degli investimenti.
Il Financial Times riporta, inoltre, l’interesse di un fondo statunitense, Crossbridge Energy Partners, per la raffineria, aggiungendo ulteriori sviluppi al contesto economico e strategico dell’operazione di salvataggio.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie