La Sicilia è al centro del progetto di cablaggio di Open Fiber per dotare l’isola di una rete ultraveloce a banda ultra larga, migliorando lo sviluppo della regione. Durante un webinar con ANCI, DTD, e Infratel, sono state discusse le linee guida del Piano ‘Italia a 1 Giga’, evidenziando una maggiore collaborazione con i sindaci per semplificare gli iter autorizzativi.
Attualmente, sono stati completati i lavori per la copertura in fibra ottica con tecnologia FTTH di oltre 12.000 civici, coinvolgendo abitazioni, imprese, e aree industriali in 17 comuni siciliani. Paola Martinez, responsabile Affari Istituzionali Territoriali di Open Fiber, ha illustrato ai sindaci i dettagli del Piano, inserito nella Strategia italiana per la Banda Ultra Larga.
Durante il webinar, sono emersi gli investimenti attuali e futuri dell’azienda di telecomunicazioni. Open Fiber, in collaborazione con ANCI, Infratel Italia, e altri operatori Tlc, si impegna a realizzare connessioni ad alta velocità in tutto il Paese, contribuendo agli interventi legati al PNRR.
Martinez ha sottolineato l’importanza della collaborazione con i comuni per accelerare le autorizzazioni e avviare i cantieri. La posa dei cavi in fibra ottica seguirà le disposizioni del D.lgs. 33/2016 (‘Decreto Fibra’), con l’utilizzo di tecniche innovative come la micro-trincea e la minitrincea, rispettando la strategia sostenibile di Open Fiber.
I comuni siciliani coinvolti nel Piano ‘Italia a 1 Giga’ includono Bagheria, Belmonte Mezzagno, Capaci, Casteldaccia, Catania, Ficarazzi, Floridia, Gravina Di Catania, Isola delle Femmine, Mazara del Vallo, Piana degli Albanesi, Pollina, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, Santa Flavia, Santa Maria di Licodia, e Villabate.
Open Fiber ha vinto 8 lotti del Piano, coinvolgendo complessivamente 3.881 comuni in 9 regioni, contribuendo significativamente alla copertura in Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Toscana, e Veneto. La connettività ultraveloce è un passo avanti verso gli obiettivi della ‘Digital Compass’ dell’Unione Europea.
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