La comunità di Naro ha dato l’ultimo saluto alla cinquantaquattrenne Maria Rus, una delle due vittime del massacro che si è consumato nel quartiere di Sant’Erasmo nel centro storico del comune dell’Agrigentino, che era di fede ortodossa.
La divina liturgia, celebrata da padre Dănuţ Bacauanu, parroco della chiesa di San Nicola e Santa Filofteia di Canicattì, si è tenuta nella camera ardente allestita nella Sala del Commiato dell’agenzia funebre “Ferraro” di via Rotabile Agrigento.
Presenti il primo cittadino Maria Grazia Brandara, i familiari della vittima, i vertici locali dell’Arma dei carabinieri, e amici e conoscenti della donna uccisa nella sua abitazione di vicolo Avenia.
A Naro oggi è lutto cittadino. La salma di Maria Rus, dopo la funzione religiosa ha lasciato Naro, e con un carro funebre trasferita in Romania,
dove sarà tumulata nella tomba di famiglia. Lo scorso sabato erano stati celebrati i funerali di Delia Zarnescu di 58 anni, ammazzata nel suo appartamento di via Vinci. La donna riposerà nel cimitero comunale di Naro.
Il duplice omicidio di Maria e Delia è avvenuto lo scorso 5 gennaio. La scoperta dei cadaveri poco dopo le tre del mattino. Il primo corpo ad essere ritrovato è stato quello di Maria, quasi completamente carbonizzato. Appena duecento metri più avanti la scoperta del cadavere di Delia.
Le indagini hanno portato a Omar Edgar Nedelcov, 24 anni, arrestato dai carabinieri nelle ore successive. Il giovane è accusato di duplice omicidio aggravato dalla crudeltà e vilipendio di cadavere.
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