Stamattina, a Naro, ultima parata dei gruppi partecipanti al 65° festival internazionale del Folklore, tappa conclusiva, come tradizione del Mandorlo in Fiore, per la Primavera Narese. Ad accogliere le delegazioni la sindaca, Maria Grazia Brandara. Alla sfilata hanno assistito gli alunni delle scuole e tanti cittadini. “Come ad ogni Festa del Mandorlo in Fiore – ha dichiarato Brandara -, Naro rivive le sue tradizioni che hanno dato origine alla manifestazione. È per noi non soltanto motivo di orgoglio ma anche un sentimento profondo di appartenenza ai valori della pace e della fratellanza tra i popoli di ogni parte del mondo. Per noi – ha concluso – è una festa molto sentita che anima le vie cittadine tra folklore e spettacolo”.
Proprio a Naro riportano le origini della manifestazione. La prima Sagra del Mandorlo in Fiore si svolse negli anni ’30 su iniziativa dal Conte Alfonso Gaetani, nella Val Paradiso, imbiancata dai mandorli in fiore. Eppure, la festa richiama il mito di Demetra e di Kore, sua figlia, rapita da Ade e portata negli Inferi, da cui poteva tornare sulla terra per un breve periodo dell’anno, durante il quale iniziava la primavera. Il risveglio della natura veniva celebrato, invero, già in età preellenica, in tutto il Mediterraneo. A partecipare alla parata di questa mattina nella “Fulgentissima”, svoltasi tra viale Umberto I e via Vittorio Emanuele, sono stati i gruppi folclorici della Georgia e Messico, mentre nel pomeriggio, i performer della Romania si sono esibiti con uno spettacolo in piazza Garibaldi, fatto di momenti di folclore e non solo.
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