Gli studenti tornano in piazza a Palermo, ma si dividono su diversi fronti. Il Coordinamento Studenti Palermitani ha organizzato un corteo con concentrazione alle 9 a piazza Verdi e destinazione viale delle Scienze. Coinvolgerà alunni di vari istituti, tra cui il liceo scientifico Einstein, l’alberghiero Pietro Piazza, il nautico Gioeni Trabia, il liceo artistico Catalano, il liceo Basile-D’Aleo di Monreale, il Medi, il Majorana, e il convitto Maria Adelaide. Dall’altro lato, Azione Studentesca, movimento di destra, terrà un sit-in a piazza Vittorio Veneto (alla Statua) dalle 9:30.
Giorgio Caruso del Coordinamento Studenti Palermitani spiega: “Scendiamo in piazza contro la norma anti-dissenso del governo Meloni, che criminalizza le realtà più organizzate come quelle studentesche. Rivendichiamo una scuola pubblica e di qualità per tutti, investimenti per edifici sicuri e il diritto a un futuro dignitoso nella nostra terra.”
La protesta riflette anche gli orientamenti politici, con sigle di sinistra contrapposte a quelle di destra. Azione Studentesca vuole “dare un calcio alla vecchia scuola” costruendo simbolicamente un muro che rappresenterà la scuola italiana degli ultimi decenni.
Alle 9 in viale delle Scienze, l’Unione degli Universitari (Udu) terrà una manifestazione nazionale contro le prime scelte del governo Meloni e il sottofinanziamento dell’università. Valerio Quagliano, coordinatore di Ateneo dell’Udu Palermo, esprime preoccupazione: “Questo governo legittima una concezione meritocratica dell’istruzione e della società. Ci battiamo per investimenti sull’università, la giustizia climatica, un lavoro retribuito e stabile, e il diritto al benessere mentale.”
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