Maxi operazione antidroga “Fish e Drug” tra Agrigento, Porto Empedocle, Favara e Palma di Montechiaro. Alla Conferenza Stampa per rendere noti i dettagli erano presenti il capo della Squadra Mobile di Agrigento Giovanni Minardi, il comandante della Capitaneria di porto di Porto Empedocle Antonio Ventriglia, e il vice dirigente del Commissariato di Porto Empedocle, Ferdinando Cavallaro.
“Abbiamo individuato un canale di trasporto di ingenti quantità di hashish nel Canale di Sicilia, tramite l’utilizzo di un veliero, che trasportava 4 tonnellate di hashish, nel momento in cui è andato in avaria, l’equipaggio ha mollato il carico perfettamente confezionato, e poi la droga è stata recuperata”. Così ha parlato il procuratore facente funzioni Salvatore Vella, nel corso della conferenza stampa dove sono stati resi noti i dettagli dell’operazione antidroga. Presenti il capo della Squadra Mobile Giovanni Minardi, il comandante della Capitaneria di porto di Porto Empedocle Antonio Ventriglia, e il vice dirigente Commissariato di Porto Empedocle, Ferdinando Cavallaro.
Complessivamente 17 le misure cautelari eseguite dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, e dai loro colleghi del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, nell’ambito della maxi operazione antidroga denominata “Fish e Drug”, tra Agrigento, Porto Empedocle, Favara e Palma di Montechiaro. L’ordinanza è stata firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, su richiesta della Procura della Repubblica. Nel dettaglio, tre indagati sono finiti in carcere, 6 ai domiciliari, e per tutti gli altri sono stati disposte misure minori come l’obbligo di dimora, e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Blitz “Fish e Drug”, droga trasportata con i velieri

I principali indagati risultano gli appartenenti delle famiglie Volpe e Fiore di Porto Empedocle, e numerosi altri soggetti che si sono occupati principalmente dello spaccio di droga.
La vicenda giudiziaria, ricostruita dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di Porto Empedocle, risale al maggio 2019, e prende spunto dall’arresto di un soggetto empedoclino, da parte del personale del Commissariato di Porto Empedocle, poiché trovato con circa 5 chilogrammi di hashish.
L’indagine, in seguito, è stata estesa alla Squadra Mobile di Agrigento, anche in collaborazione con la Guardia Costiera di Porto Empedocle, ed ha permesso il sequestro di 143 chili di hashish, e la denuncia di oltre 41 soggetti.
Durante le investigazioni, grazie ai mezzi navali in dotazione della Guardia Costiera, sono stati controllati anche nottetempo, alcuni pescherecci, visti transitare nel Canale di Sicilia, e con l’ausilio dei sommozzatori sono stati recuperati altri 12 chili di hashish, nella zona antistante il porto empedoclino.
“Non solo intercettazioni – ha aggiunto l’attuale responsabile della Procura agrigentina -, ma è stata un’operazione articolata sul campo, sia via terra che in mare, che ha consentito non solo il sequestro di droga, ma di accertare delle condotte illecite che nascevano in mare con il ripescaggio della droga, poi smerciata nel mercato siciliano dell’hashish in particolare da Porto Empedocle ad Agrigento, Favara, Palma di Montechiaro, e Realmonte da pescatori empedoclini”.
Operazione antidroga “Fish e Drug”: i nomi delle 17 persone raggiunte da misura cautelare
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie
