L’inchiesta della Procura di Gela denominata «Avaratia», che ha portato all’arresto, stamani, di don Giovanni Tandurella, parroco della Chiesa Madre di Piazza Armerina, nasce nel 2020 dopo il passaggio di gestione dell’Ipab «Antonietta Aldisio» di Gela e le denunce dei familiari, almeno una quindicina, degli ospiti della residenza per anziane.
Su ordine del gip Roberto Riggio, agli arresti domiciliari è finito don Tandurella, già presidente della struttura pubblica e ora parroco della cattedrale di Piazza Armerina, mentre sono stati interdetti per un anno dai ruoli societari dell’Ipab, Renato Mauro ed i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Sandra Bennici e Salvatore Scerra. Tutti e tre hanno obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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