Entra nel vivo il processo a carico di un quarantenne, di Cammarata, attualmente sottoposto al divieto di dimora, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e rapina. Più volte avrebbe picchiato la moglie. Nell’ultima udienza davanti al collegio dei giudici del Tribunale di Agrigento, presieduto da Wilma Angela Mazzara, è stato sentito in aula il figlio minore della coppia. Il piccolo ha assistito ad una delle aggressioni più brutali, che si sarebbe “macchiato” il papà, nei confronti della madre.Il difensore di parte civile, l’avvocato Monica Malogioglio, ha chiesto che venisse autorizzato ad assistere all’esame testimoniale del minore un consulente tecnico, nella persona della psicologa psicoterapeutica Irene Grado. E il Tribunale ha accolto la richiesta. La presunta vittima, una trentenne agrigentina, è parte civile. Alla donna prima le minacce, e le percosse, poi una vera e propria persecuzione a suon di appostamenti, e pedinamenti, che le hanno reso la vita impossibile, e dopo avere subito di tutto, non ce l’ha fatta più, e ha deciso di denunciare il marito.
L’udienza è stata aggiornata al 6 luglio.
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