Questa mattina, in Prefettura a Trapani, i sindaci della regione hanno ufficialmente abbracciato l’iniziativa “Memorie di inciampo”. Un percorso dedicato alla memoria, mirato a preservare la consapevolezza del dramma e dell’orrore dell’Olocausto. I Comuni si sono impegnati nella realizzazione delle “Pietre d’inciampo”, seguendo una pratica diffusa in Europa.
Si tratta della posa di piccoli mattoncini d’ottone di fronte all’ultima residenza di una vittima della deportazione. Questi porteranno incisi nome, cognome, anno di nascita, data e luogo della deportazione, e data di morte. L'”inciampo” intende far riflettere chi vi si imbatte, creando un legame tra passato e presente, memoria e attualità.
Il sindaco di Erice, Toscano, ha dichiarato: “In questa giornata cruciale di commemorazione delle vittime della Shoah, i sindaci hanno sottoscritto con convinzione la dichiarazione d’intenti della Prefettura di Trapani. L’obiettivo è ricordare alla comunità e alle generazioni future le vittime della barbarie nazifascista. Le ‘Pietre d’inciampo’ diventeranno simboli di memoria, impegno civile e coscienza civica, risvegliando la memoria su chi ha subito deportazione, prigionia e morte.”
Alla cerimonia ha partecipato Nicasio Anzelmo, 98 anni, sopravvissuto ai lager nazisti, accompagnato dal sindaco Salvatore Quinci.
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