L’incremento dei casi di positività al Covid tra i neonati mette in luce una carenza di strutture ospedaliere a Messina. Mentre la variante Omicron colpisce sempre più bambini, solo Catania e Palermo offrono cure ai piccoli risultati positivi.
A Messina, i neonati e i bambini Covid positivi sono privi di cure ospedaliere a causa della mancanza di strutture adatte. Nonostante l’aggressività della variante Omicron nei confronti dei più giovani, sembra che l’allestimento di un ospedale ad hoc per la provincia non sia nemmeno preso in considerazione.
Fin dall’inizio della pandemia, solo due ospedali in tutta la Sicilia, il San Marco di Catania e l’Ospedale dei Bambini di Palermo, sono attrezzati con reparti Covid dedicati ai più piccoli, compresa un’unità di terapia intensiva neonatale a Catania.
La gravità della situazione a Messina è emersa durante la notte di Capodanno, quando un neonato di un mese, risultato positivo al Covid, ha avuto difficoltà respiratorie a Ritiro. Nonostante la chiamata al 118, l’ambulanza medicalizzata era lontana, costringendo l’utilizzo di un’ambulanza standard per portare il bambino al Policlinico di Messina.
Tuttavia, la struttura non è attrezzata per casi Covid pediatrici, creando difficoltà nell’assistenza. La mancanza di terapie intensive neonatali e la complessità della riconversione dei reparti esistenti rendono impraticabile l’apertura di un centro dedicato, costringendo i casi a essere dirottati a Catania o Palermo.
Questa situazione critica sembra destinata a perdurare fino al termine della pandemia. L’opzione preferenziale è garantire le cure a casa, riservando l’utilizzo dei due centri solo nei casi più gravi, con la possibile conseguenza di separare i bambini dai genitori durante la degenza.
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