Ha tentato di mettere a segno la classica truffa dello specchietto, ma gli è andata male, per l’immediato intervento dei poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento. A finire nei guai di un trentenne di Castrofilippo, gravato da pregiudizi di polizia, subìto bloccato. A suo carico è scattata la denuncia in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, poiché resosi responsabile del reato di tentata truffa. L’episodio si è verificato, l’altro giorno, lungo la strada statale 115, poco lontano il quartiere di Villaggio Mosè, e il bivio per Naro, in territorio di Agrigento.
L’individuo si è fatto sorpassare, e sterzando avrebbe urtato la vettura di un agrigentino. Poi ha arrestato la marcia e protestando contro i danni subiti dallo specchietto retrovisore, ha chiesto 50 euro. L’automobilista per nulla convinto di avere provocato quel danneggiamento, è tornato dentro l’abitacolo della sua autovettura e facendo in modo che l’altro non si accorgesse di nulla ha chiamato la polizia.
In pochi attimi la zona è stata raggiunta dagli agenti delle Volanti. Il malfattore a quel punto, vistosi scoperto, ha provato ad allontanarsi velocemente, ma non ha avuto nemmeno il tempo. E’ stato bloccato, portato in caserma, e denunciato. Il questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, a carico del trentenne, ha emesso immediatamente, a seguito dell’istruttoria svolta dal personale della Divisione Polizia Anticrimine, il Foglio di Via Obbligatorio dal territorio del Comune di Agrigento, con divieto di farvi ritorno della durata di 3 anni.
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