I giudici della prima sezione della Corte di Assise di Appello di Palermo, hanno inflitto 15 anni di reclusione a Pietro Leto, 21 anni, di Alessandria della Rocca, ritenuto responsabile dell’omicidio del compaesano Vincenzo Busciglio, 23 anni, vittima di un accoltellamento in via Sant’Antonio, nel centro storico del piccolo centro dell’Agrigentino. Confermato il verdetto di primo grado del Tribunale di Sciacca.
La vicenda risale al 12 marzo 2019 quando Leto, al culmine di una vita, sferrò due fendenti all’indirizzo del 23enne. Quest’ultimo, seppur ferito, tentò una fuga prima di accasciarsi sul selciato. Prima di spiare però riuscì a fare il nome del suo assassino.
Secondo l’accusa, l’imputato “avrebbe cagionato la morte di Vincenzo Busciglio, colpendole all’addome e al dorso con un’arma da taglio, provocando così, la lacerazione di organi vitali”. I genitori e la sorella della vittima, al processo si sono costituiti parte civile.
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