Scoperte irregolarità in un cantiere, e il titolare e responsabile dell’impresa edile ed esecutrice dei lavori, è stato denunciato. E’ l’esito del blitz effettuato, ieri, dai carabinieri della Stazione di Grotte, unitamente ai loro colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, nell’ambito delle attività di contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19, verifiche contro le violazioni in materia di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro, e delle tipologie di reati ad esso connessi, quali soprattutto l’impiego di lavoratori in nero nel settore dell’edilizia. Tutto quanto nel centro di Grotte.
Sono state rilevate gravi violazioni relativamente a non avere valutato i rischi elettrici, omessa installazione servizi igienici, l’utilizzo di un ponteggio non idoneo e mancanza doppio montante dei mezzi di sollevamento, l’utilizzo di una carrucola non conforme. A finire nei guai un imprenditore 53enne, denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per carenze relative al piano sulla sicurezza nel cantiere, con l’utilizzo di strumenti ritenuti non idonei. L’impresa, inoltre, per le irregolarità accertate, è stata multata.
I militari dell’Arma, inoltre, hanno raccolto e passato al vaglio varia documentazione e controllato gli operai, trovati a lavorare in quel momento. Ancora non è conclusa la verifica di tutti i rapporti di lavoro. Gli investigatori hanno compilato la relazione, e da parte della ditta c’è stata collaborazione. Complessivamente nella stessa giornata ispezionate 4 aziende, e svolti accertamenti su 12 lavoratori italiani regolari. Complessivamente comminate ammende per 26mila euro.
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