Secondo l’on. Giovanni Di Caro, l’amministrazione comunale Alba avrebbe sottoposto venerdì scorso ai lavoratori precari del comune, quelli con contratto a tempo determinato, un documento da firmare con il quale gli stessi precari dovrebbero rinunciare ad eventuali azioni legali o di qualsiasi altra natura che rivendicano i loro diritti. Questo in cambio del rinnovo del contratto di lavoro in scadenza a dicembre. Una richiesta che per qualcuno suonerebbe come un ricatto, dice Di Caro, che avrebbe ricevuto queste comunicazioni da qualche dipendente preoccupato.
Di questa faccenda e di questo documento l’onorevole si farà portavoce martedì a Palermo in II commissione all’ARS che si riunisce per un disegno di legge proprio sui precari che impegna il governo regionale a far in modo che tutte le amministrazioni che hanno dichiarato dissesto finanziario siano autorizzate alla stabilizzazione dei loro dipendenti a tempo determinato.
Per Di Caro il documento che l’amministrazione Alba ha sottoposto alla firma dei lavoratori pende sulla loro testa come una spada di Damocle. Stando così le cose i dipendenti si trovano costretti quasi a firmarlo se no Praticamente il contratto non gli verrebbe rinnovato Ecco questa cosa Secondo me dovrebbe essere rivista
così come anche detto è scritto dalla dal Tuel ricordo che la Regione Siciliana è una regione a statuto speciale e determinate interrogative può diciamo per me quindi parleremo sia di questo disegno legge sia questo punto di questo documento che secondo me si manifesta ai lavoratori come una sorta di spada di Damocle E qua si trovano costretti quasi a firmarlo se no Praticamente il contratto non gli verrebbe rinnovato Ecco questa cosa Secondo me dovrebbe essere rivista
Azioni legali o di qualsiasi altra natura con Diciamo in cambio la cosiddetta il cosiddetto il rinnovo del contratto di lavoro Io invece penso che l’ordine delle cose dovrebbe essere invertito Nel senso che l’amministrazione dovrebbe impegnarsi a stabilizzare i precari subito dopo la stabilizzazione poi giusto che l’amministrazione sottopone ai lavoratori questo documento da firmare per cui il loro poi si impegnano non adire alle vie legali per quello che è stato il passato una domanda se ho capito bene Quindi se gli precari vogliono essere assunto vogliono avere il contratto rinnovato sono obbligati a firmare quel documento altrimenti non verrebbero non verrebbero più riconfermato Il contratto così sembra così sembra di capire anche da quello che dicono i precari alcuni mi hanno mi hanno telefonato abbastanza allarmati onestamente qualcuno la vede come una sorta di ricatto ripeto l’ordine delle cose dovrebbe essere invertito Anche perché il 10 quindi martedì prossimo in II commissione parleremo proprio di questo io ho firmato un disegno di legge che impegna il governo regionale ma tutte le amministrazioni che hanno dichiarato dissesto finanziario impegni autorizza alla stabilizzazione così come anche detto è scritto dalla dal Tuel ricordo che la Regione Siciliana è una regione a statuto speciale e determinate interrogative può diciamo per me quindi parleremo sia di questo disegno legge sia questo punto di questo documento che secondo me si manifesta ai lavoratori come una sorta di spada di Damocle E qua si trovano costretti quasi a firmarlo se no Praticamente il contratto non gli verrebbe rinnovato Ecco questa cosa Secondo me dovrebbe essere rivista
Qualche mese fa l’on. Di Caro aveva sottoscritto un disegno di legge per la stabilizzazione dei precari all’interno dei comuni in dissesto finanziario. Alcuni dei comuni interessati però risultano essere in forte ritardo con gli adempimenti necessari alla stabilizzazione dei lavoratori in pianta organica con contratto a tempo determinato. Ci sono comuni che ad esempio non hanno ancora trasmesso alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, presso il Ministero dell’Interno, tutti i bilanci stabilmente riequilibrati per gli anni pregressi. “Avremmo rischiato –dice Di Caro- di produrre una norma per la stabilizzazione dei precari che sarebbe risultata poco utile per alcune amministrazioni comunali inadempienti”.
Grazie alle interlocuzioni col Governo nazionale e con l’Assessorato regionale agli Enti Locali, si è deciso che a tutela dei lavoratori sarà disposta una proroga sino al 31 dicembre 2020 mediante un emendamento sostitutivo alla legge finanziaria.
Un sospiro di sollievo per i precari degli enti locali coinvolti che possono dunque stare tranquilli. Nel frattempo, il Parlamento regionale potrà varare la legge che finalmente garantirà la stabilizzazione dei lavoratori.
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