Dopo il voto sulla mozione di sfiducia al sindaco di Favara Anna Alba, (voto che è avvenuto in consiglio comunale il 15 ottobre scorso) viene da chiedersi chi, a Favara, rappresenti il vero M5S? Abbiamo chiesto informazioni all’on. Giovanni Di Caro, deputato regionale.
Il movimento 5 stelle a Favara continua a rimanere spaccato in almeno due anime. Da una parte ci sono i “fedelissimi” sostenitori della attuale amministrazione Alba, dall’altra ci sono (per utilizzare un termine usato nell’ultimo consiglio comunale) gli “illuminati”, coloro i quali cioè hanno capito che l’attuale assetto amministrativo non va bene, e tifano, a contrario dei fedelissimi, per chiudere questa esperienza amministrativa.
Qualche settimana fa, il 15 ottobre scorso, si arrivò addirittura a votare in consiglio comunale una mozione di sfiducia contro la sindaca. Mozione che non passò.
I consiglieri del M5S in quella occasione restarono saldi, ognuno sulle proprie posizioni prese, decretando ufficialmente la spaccatura in due del movimento a livello locale.
Intanto, il malessere che già serpeggiava all’interno del movimento, era stato segnalato pure ai provibiri del m5s. E’ stata quindi attivata la procedura che vedrà i provibiri decidere sul futuro politico in seno al movimento per le persone interessate a questa lite intestina tra le due barricate.
Insomma dovranno decidere su chi ha ragione tra i due schieramenti. Chi rappresenta davvero il M5S? O meglio ancora, in particolare chi non sta rispettando lo statuto del movimento. Il Collegio dei Probiviri vigila infatti sul rispetto dei doveri degli iscritti al Movimento e, a tal fine, irroga le sanzioni disciplinari secondo le modalità stabilite dallo Statuto.
Abbiamo sentito in merito l’on. Giovanni Di Caro, deputato favarese all’Aars che rappresenta pertanto a livello regionale il partito.
Nel corso dell’intervista gli chiediamo anche se conosce i tempi entro i quali si avrà risposta da parte dei provibiri. L’intervista nel corso del TG di oggi
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