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“Giro di droga dal Belgio a Favara”, torna in libertà il principale imputatoSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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Mentre il processo è in corso, le esigenze cautelari sono state ritenute affievolite e dunque il soggetto torna in libertà. Parliamo di Carmelo Fallea, 45 anni, ritenuto uno dei principali imputati dell’inchiesta “Up and Down”, dalla quale sarebbe emerso un presunto giro di droga che dal Belgio giungeva a Favara.

 

Torna libero il principale imputato al processo – scaturito dall’operazione “Up and Down”, letteralmente “sopra e sotto” – che avrebbe smascherato un presunto giro di droga che dal Belgio giungeva fino a Favara. Il giudice Alfonso Malato ha revocato gli arresti domiciliari per il favarese Carmelo Fallea, 45 anni, considerato uno dei personaggi chiave dell’inchiesta.

L’operazione dei carabinieri scattò nel dicembre del 2016, con l’esecuzione di diverse applicazioni di misure cautelari nei confronti di alcuni imputati. Fallea finì in carcere. Nell’ottobre del 2017, poi, il Tribunale del riesame sostituì la detenzione in carcere con i domiciliari. Adesso la revoca anche di questa misura.

Per il giudice, che ha accolto la richiesta degli avvocati Angelo Nicotra e Giovanni Castronovo, le esigenze cautelari si possono ritenere affievolite per diversi fattori, quali: il notevolissimo lasso di tempo trascorso, la corretta condotta dell’imputato, il suo stato di incensurato e la circostanza che il processo è ormai in corso.

Processo che, appunto, non è stato facile avviare nelle sue battute iniziali. Venne incardinato inizialmente al Tribunale di Palermo ma, dopo essere rimasto bloccato per alcuni mesi per parte degli imputati (perlopiù favaresi), venne spostato al Tribunale di Agrigento per una sorta di “competenza territoriale”.

I dettagli dell’operazione “Up and Down” vennero resi noti in conferenza stampa. Secondo quanto emerso dalle indagini, il presunto giro di stupefacenti avveniva occultando la droga all’interno di pacchi spediti tramite società di trasporti che svolgevano il ruolo di corrieri. Lo stupefacente acquistato in Belgio, in tal modo, giungeva fin nella piazza agrigentina e soprattutto in quella favarese.

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