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Sondaggio: È il lavoro la priorità degli italiani per il Governo del Paese, l’importante è la retribuzioneSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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Il lavoro e l’occupazione risultano essere le prime priorità alle quali gli italiani chiedono al Governo nazionale di dare importanza. Ecco quali sono, secondo l’ultimo sondaggio di Demopolis, gli aspetti più importanti per gli italiani in un rapporto di lavoro. La maggior parte degli intervistati guarderebbe più che di buon occhio l’introduzione in Italia del salario minimo orario.

Al primo posto il lavoro, poi la riduzione della pressione fiscale e il rilancio dell’economia. Sono queste le priorità degli italiani per il Governo del Paese. Questo almeno secondo il sondaggio effettuato dall’Istituto Demopolis dal 29 al 30 aprile scorsi su un campione stratificato di mille intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne.

La priorità assoluta nell’agenda dei cittadini per il Governo del Paese riguarda quindi le politiche per l’occupazione. Il tema del lavoro è stato infatti scelto da ben l’80% degli intervistati. Circa i due terzi degli stessi, rispettivamente il 68% e il 67%, hanno indicato anche come prioritarie nell’agenda politica del Governo giallo-verde la riduzione della pressione fiscale e le misure per il rilancio dell’economia. Quarta priorità più popolare è poi l’efficienza della sanità pubblica, indicata dal 64% degli intervistati, e quinta la sicurezza e il contrasto alla criminalità, indicata dal 63% degli stessi.

Secondo i dati raccolti ed elaborati da Demopolis, per gli italiani sono due gli aspetti più importanti in un rapporto di lavoro: per il 67% la retribuzione; per 6 cittadini su 10 diviene oggi fondamentale la stabilità e la sicurezza del posto di lavoro. Requisiti che superano, nell’attuale contesto economico, altri due elementi: la possibilità di crescita professionale e l’orario di lavoro, indicati da oltre il 40%.

Infine oltre tre quarti degli italiani, per l’esattezza il 78%, valuterebbe positivamente una legge per l’introduzione in Italia del salario minimo orario. Il 13% dei pareri sarebbe invece negativo e il restante 9% non saprebbe come valutare la proposta di tale legge. L’apprezzamento risulta trasversale alle maggiori forze politiche dello Stivale, raccogliendo il consenso dell’85% degli elettori del Movimento 5 Stelle, del 76% di chi vota il Partito Democratico e di poco più di 7 elettori su 10 della Lega.

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