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Favara, ex dipendente postale infedele estorto di 250 mila euro. La ricostruzione dei CarabinieriSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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Aveva prelevato nel corso degli anni dai conti degli ignari clienti oltre 570 mila euro. Parliamo di un ex impiegato di un ufficio postale di Favara a cui i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno fatto scattare un sequestro preventivo di beni e denaro. Nel corso delle indagini però sarebbe emerso anche un altro particolare: a sua volta l’ex impiegato era vittima di estorsione da parte di una coppia di coniugi che stamattina è stata arrestata.

Nel tempo erano stati denunciati degli strani ammanchi di denaro dai conti di numerosi clienti dell’ufficio postale 2 sito in via Carlo Alberto a Favara. Si scoprì successivamente che a prelevarli era stato un infedele dipendente che poi fece perdere le sue tracce, forse all’estero.

Ecco dunque che i Carabinieri, a distanza di diversi mesi, hanno fatto luce sulla vicenda che ha interessato, purtroppo, numerose famiglie favaresi.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il modus operandi dell’ex impiegato dell’ufficio sito nei pressi di piazza della Vittoria prendeva le mosse proprio dalla selezione di clienti particolarmente anziani e vulnerabili, i quali, dietro pressante consiglio del 62enne, gli lasciavano sostanzialmente in custodia i propri libretti di risparmio, cedendo altresì alla lusinga della proposta di accedere a buoni fruttiferi, il cui contenuto era poi sistematicamente oggetto di prelievi e rimborsi non autorizzati.

I militari già da diverso tempo sono sulle tracce del 62enne nei cui confronti i Carabinieri, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno fatto scattare un sequestro preventivo di beni e denaro per ben 573 mila euro, pari alle somme indebitamente sottratte nel tempo.

Il 62enne avrebbe raggirato una sessantina di clienti tra il 2011 e il 2017. L’accusa per lui è quella di essersi appropriato indebitamente dell’ingente somma di denaro. In particolare le Fiamme Gialle hanno dato luogo a una indagine patrimoniale finalizzata a individuare e aggredire le consistenze economiche dell’indagato. Il sequestro preventivo ha colpito, nel dettaglio, ben 9 immobili, alcuni rapporti bancari, 3 rapporti assicurativi e 2 automezzi.

Ma la vicenda non finisce qui. Dalle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Agrigento, dr.ssa Chiara Bisso, sarebbe emerso anche un altro particolare.  L’ex impiegato dell’ufficio postale pare che a sua volta fosse vittima di estorsione da parte di una coppia di coniugi: lei 43enne di Favara, lui 38enne di Messina. La coppia, attualmente residente a Catania, è stata dunque arrestata. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri la coppia sarebbe venuta a conoscenza di particolari imbarazzanti della vita privata dell’ex impiegato e, dietro la minaccia di rendere pubbliche situazioni sconvenienti, ha estorto tra il 2016 e il 2017 ben 250 mila euro. A denunciare l’accaduto era stata la stessa vittima. Su disposizione del Gip del Tribunale di Agrigento i due coniugi sono stati arrestati e ristretti ai domiciliari.

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