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Porto Empedocle, bilanci e patto di stabilità. Firetto assolto dalla Corte dei ContiSTIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

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Arriva l’assoluzione della Corte dei Conti per il sindaco Calogero Firetto e per i responsabili dei servizi finanziari Salvatore Alesci e Pietro Rizzo. Il procedimento riguarda i bilanci del Comune di Porto Empedocle – nel periodo in cui Firetto ne era primo cittadino – e un presunto sforamento del patto di stabilità. Rimane ancora aperta l’indagine dalla Procura di Agrigento.

La Corte dei Conti ha assolto il sindaco Calogero Firetto, primo cittadino di Agrigento ed ex primo cittadino di Porto Empedocle, e i responsabili dei servizi finanziari Salvatore Alesci e Pietro Rizzo dall’accusa di danno erariale all’Ente empedoclino.

Il procedimento, il secondo instaurato a carico di Firetto, riguarda i bilanci e un presunto e occultato sforamento del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle per gli anni che vanno dal 2011 al 2014. Per la Corte dei Conti però “le imputazioni contabili sono corrette, secondo le norme vigenti alla data del 2011, 2012, 2013 e 2014. Nessuna elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle”.

Risultati immagini per calogero firetto“Ero sereno e adesso questa conferma mi solleva ulteriormente – ha detto il sindaco Firetto commentando la sua assoluzione – perché mi consente di condividere con tutti la correttezza delle mie scelte. Come ho affermato, qualche tempo fa, l’azione della Procura della Corte dei Conti era doverosa – ha continuato il primo cittadino – e ha permesso di chiarire molti aspetti su cui l’opinione pubblica era stata strumentalmente indotta a una errata percezione dei fatti precedenti il dissesto finanziario del Municipio di Porto Empedocle”.

I fatti in questione sono gli stessi per i quali invece sta procedendo, penalmente, la Procura della Repubblica di Agrigento. Otto gli indagati oltre a Firetto. Le ipotesi di falso in atto pubblico riguarderebbero un presunto “rigonfiamento” dei bilanci per nascondere un buco di circa 3 milioni di euro così da non incorrere nelle sanzioni previste per i Comuni che non rispettano il patto di stabilità.

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