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Il dissesto finanziario non poteva essere evitato. Il Tar si pronunciaSTIMA TEMPO DI LETTURA: 1 min

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La dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Aragona era inevitabile. Il Tar respinge il ricorso presentato da ex e attuali amministratori e liberi cittadini. 

La dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Aragona è fondata e i giudici del TAR respingono il ricorso che ne chiedeva l’annullamento. Esponenti dell’ex giunta Parello, attuali consiglieri comunali e liberi cittadini, avevano presentato ricorso al giudice amministrativo al fine di chiedere l’annullamento della delibera con la quale si dichiarava il default dell’Ente Comune.

I magistrati hanno accolto le memorie difensive del Comune di Aragona assistito dall’avv. Donatella Miceli. Il legale è riuscito a contestare tutte le censure formulate dai ricorrenti evidenziando la legittima e corretta decisione assunta dal consiglio comunale e dalla giunta Pendolino.

Il Comune di Aragona si trova quindi in una situazione finanziaria drammatica tale da dover  dichiarare necessariamente il dissesto finanziario.

In particolare il giudice amministrativo ha ritenuto che “la proposta del responsabile del servizio finanziario e l’allegata relazione del revisore unico, espressamente richiamata nella proposta, sorreggono adeguatamente la dichiarazione di dissesto finanziario, i cui presupposti emergono dagli allegati alla deliberazione; e detta proposta è stata, peraltro, inviata a tutti i consiglieri prima della convocazione”.

D’altronde il sindaco Pendolino lo aveva più volte dichiarato: “Non è una scelta politica ma una decisione tecnica”. Sul Comune di Aragona – ci aveva detto il sindaco Pendolino nell’aprile scorso- grava un debito di circa 13 milioni di euro.

Dopo la decisione del giudice amministrativo, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese giudiziarie e al pagamento delle spese giudiziali della fase cautelare.

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