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Favara, proseguono le indagini sull’omicidio della giovane mamma Ermida Iucolino. Oggi l’autopsia sul cadavere della donna.STIMA TEMPO DI LETTURA: 1 min



E’ ancora al vaglio degli inquirenti la vicenda che ieri ha visto Favara coprirsi di sangue per l’omicidio della giovane Ermida Iucolino, 24 anni. Ad assassinarla è stato il reoconfesso, marito della donna, Giuseppe Sguali, 37 anni.

Oggi l’autopsia sul cadavere della giovane, svelerà i particolari della vicenda. Giuseppe Sguali, già conosciuto alle forze dell’ordine per spaccio di droga, ieri pomeriggio si è recato spontaneamente alla caserma dei carabinieri, coordinata dal Tenente Antonino De Luca, per costituirsi e dare la sua versione dei fatti. Una versione che gli inquirenti definiscono credibile ma che ha ancora qualche piccolo lato oscuro.

Saranno le indagini, i sopralluoghi, i reperti e gli interrogatori che si stanno effettuando in queste ore, a far luce sulla tragedia e a confermare o meno la versione data da Giuseppe Sguali.

Secondo l’uomo, la coppia che viveva separata oramai da tempo, ognuno stava a casa dei propri genitori, era comunque in ottimi rapporti e per stare un po’ da soli si erano dati appuntamento in un casolare che apparteneva ad un parente di uno dei due. Lo avevano deciso entrambe per concedersi un po’ di tranquillità. L’abitazione di contrada Caltafaraci era disabitata perché era stata espropriata dalla Soprintendenza ai beni culturali. Durante una banale discussione, scaturita per motivi di gelosia, a quanto sembra Sguali temeva o era convinto della presenza di un altro uomo nella vita della moglie, ha inferto un colpo con un bastone sulla testa di Ermida Iucolino, uccidendola.

La ragazza di origini albenesi ma adottata da piccola e l’uomo, durante la loro unione, hanno dato alla luce due bambini, una di 4 anni ed il piccolo di 2 che adesso sono le vere vittime innocenti di questa tragedia.

Tra qualche tempo i coniugi avrebbero avuto una udienza in Tribunale per decidere sul loro affidamento.

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