All’ordine del giorno, l’approvazione del regolamento dell’Albo Associazioni e della Consulta. Ma era facile intuire che l’argomento non sarebbe stato trattato nella seduta di ieri. Il Consiglio Comunale di Favara dibatte ancora la questione dei due consiglieri di Alleanza Nazionale, Lino Sorce e Calogero Licata, che si sono visti togliere dal Presidente Stefano Nobile la carica di Presidenti delle commissioni consiliari al Bilancio e al Personale su richiesta del proprio capogruppo Pietro Montalto. Avendo rilevato che il provvedimento del Presidente del Consiglio non concorda con il Comma 4 dell’Articolo 11 del regolamento, secondo il quale un consigliere può essere destituito dalla carica ricoperta solo se decaduto o dimesso dalla commissione o per altri motivi, intendendo come altri motivi questioni personali del consigliere interessato, Lino Sorce e Calogero Licata si fanno avanti chiedendo una mozione d’ordine, ossia un richiamo verbale alla legge applicata. Ma trovano un ostacolo che non riescono ad aggirare: l’Articolo 39 che disciplina la mozione d’ordine consente il richiamo alla legge solo per argomenti attinenti l’ordine del giorno. Tira un sospiro di sollievo il Presidente del Consiglio sentito il parere del Segretario Generale, il quale stabilisce che tecnicamente, appunto, non ci sono gli estremi per una mozione d’ordine. Butta legna sul fuoco il socialista Gaetano Cibella, asserendo che più di una volta però è stata concessa la mozione d’ordine per argomenti estranei all’ordine del giorno. Fallisce lo stesso il piano di Sorce e Licata, ma non si smorzano le polemiche: in difesa dei due consiglieri di AN, niente poco di meno che il Capogruppo dei DS Luigi Sferrazza, che non condivide la decisione affrettata del Presidente Nobile invitandolo, tramite una lettera inviata anche al Sindaco, al Segretario Generale, ai Capigruppo Consiliari ed alle Commissioni Consiliari di cui i due erano presidenti, a revocare tempestivamente il provvedimento per restituire al suo ruolo i criteri di imparzialitá e ridare serenitá al Consiglio Comunale. Protesta poi Forza Italia, che annuncia pubblicamente di abbandonare l’aula, ma lo fa solo per metá accompagnata da Costanza e Dalli Cardillo del Nuovo Psi. Il Presidente decide allora ¼ d’ora di sospensione della seduta per stabilizzare gli animi scaldati dalle reazioni generali. Al rientro, l’Aula Falcone–Borsellino contava solo 14 presenti a fronte dei necessari 16 (intervista ad Angelo Messinese dell’UDC). Al successivo rinvio ad un’ora, l’assise è caduta per mancanza del numero legale: da sottolineare però la presenza compatta, stavolta, dell’UDC.
Intanto, dopo le dimissioni rassegnate nei giorni scorsi da Irene Scrima, è giá stato nominato il nuovo Coordinatore Cittadino di Alleanza Nazionale. A guidare d’ora in avanti il partito sará Pasquale Palumbo, uno dei fautori della nascita di AN a Favara e Assessore Provinciale durante l’ultima legislatura. Il mandato affidato a Palumbo, dichiara l’Onorevole Giuseppe Infurna, si inserisce nel quadro di un rilancio complessivo del partito, in linea con i provvedimenti adottati negli ultimi tempi a Favara e a livello provinciale. Anche il cambio in seno alle due commissioni consiliari comunali, così come la volontá di far uscire il partito dalla fase commissariale in provincia, conclude Infurna, sono finalizzate all’attuazione di una nuova stagione politica di Alleanza Nazionale, volta al perseguimento di concrete possibilitá di sviluppo per il nostro territorio.
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