Luciano Violante, capogruppo DS alla Camera, ha concluso a Palermo la campagna elettorale nella sede del suo Partito: “Questa e’ una competizione amministrativa, ma per la rilevanza che assume in Sicilia puo’ diventare una questione che riguarda i partiti che governano a Roma, che subiranno sicuramente un calo di consensi. Stilando un quadro delle inadempienze del governo Berlusconi – continua Violante – e associandole ad un’analisi generale degli effetti del governo di centrodestra in Sicilia, rileviamo alcune situazioni che certo non promuovono sviluppo come l’aumento dell’aliquota minima fiscale dal 18 al 23%, gli effetti della Tremonti bis che sposta gli investimenti dal sud al nord, la cancellazione del prestito d’onore e la non automaticita’ del credito d’imposta, la riforma Moratti che, se andra’ a termine –ha proseguito Violante– fara’ perdere il lavoro a mille insegnanti in Sicilia”.
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