Titolo: Ambrosini incappato in un bel pesce d’aprile
Data: 08/06/2007
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Fonte: www.siciliatv.org
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News inserita da: Arch. Carmelo Antinoro


News: Nel 1906 a Favara quasi non si pensava più al pesce d’aprile, le miserie e le afflizioni da un pezzo avevano tarpato le ali al genio burlesco della popolazione.
All’inizio del mese di aprile, quando nessuno se l’aspettava arrivava un bel pesce: una lettera diretta a Giovan Battista Ambrosini (originario di Nola, padre del più noto Gaspare), ex maresciallo dei CC. ed in quel periodo esattore delle imposte dirette a Favara.
La lettera arrivava da Napoli, a firma dell’on. Nicolò Gallo ed annunziava allo spasimante di medaglie che Sua Maestà lo aveva decorato con le insegne di cavaliere e soggiungeva di dover ringraziare il prefetto di Girgenti, il sindaco, l’assessore Lentini e il delegato di P. S. di Favara. Ecco il pesce entrato nel porto di Ambrosini tanto ambizioso di vanità, quanto ingenuo e avaro. Se non ci fosse stato impresso a stampa sulla busta “Camera dei Deputati” il pesce non avrebbe abboccato, ma siccome l’ambizione spesso vince l’avarizia, Ambrosini fu ben lieto di sborsare i soldi per la tassa della lettera, beatificandosi e portando la felice notizia a parenti e amici.
Il corrispondente Spadaro assaporò un pezzettino di questo pesce spedendo la notizia per la pubblicazione al Giornale di Sicilia. La signora Carmela Lentini (moglie di Ambrosini) direttrice delle scuole elementari femminili riceveva congratulazioni e ringraziava.
Quando Ambrosini andò a ringraziare il sindaco, l’assessore Lentini e il delegato di P. S. e tutti si mostrarono assolutamente ignari ed estranei al fatto, cominciò ad insospettirsi. Spedì lettere e telegrammi a Napoli e a Roma, ma tutto fu silenzio. Il pesce era stato già digerito dai birboni che lo avevano fatto cadere nella loro rete.
Ambrosini in fin dei conti era una buona persona e forse non meritava una simile burla, ma è un duro fato che ai vanitosi spesso toccano questi bocconi amari, queste disillusioni ridicole e quel che è più umilianti.
Carmelo Antinoro www.favara.biz geneo storia favara



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