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Titolo: Operaio favarese morì dopo essere precipitato da un'altezza di oltre 15 metri. Chiesto il rinvio a giudizio per l'imprenditore
Data: 06/12/2017
Inserita alle ore: 10:28:28
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News inserita da: Angela Sorce
Fonte: www.siciliatv.org




Morì dopo essere precipitato da un'altezza di oltre 15 metri. Parliamo dell'operaio favarese Antonio Vitello. Adesso la Procura di Agrigento chiede il rinvio a giudizio per l'imprenditore Giuseppe Schembri, titolare dell'impresa che stava eseguendo i lavori. L'accusa è quella di omicidio colposo. Il Gup Zammuto deciderà il prossimo febbraio sul rinvio a giudizio.

News: Era caduto da un'altezza di oltre 15 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione di una pensilina. Parliamo dell'operaio favarese Antonio Vitello, deceduto la mattina del 29 gennaio del 2016 in un cantiere di viale Cannatello, a Villaggio Mosè.

A distanza di quasi due anni da quel tragico fatto, la Procura di Agrigento, P.M. Alessandra Russo, chiede il rinvio a giudizio per l'imprenditore favarese Giuseppe Schembri, 63 anni, titolare dell'impresa che si stava occupando dei lavori di ripristino dei balconi e dei cornicioni.

Il P.M. Russo contesta a Schembri l'omicidio colposo perché avrebbe provocato, ''o comunque concorso a provocare'', la morte dell'operaio.

Nel mirino del magistrato della Procura, in particolare, la cosiddetta piattaforma, vale a dire il ponteggio che è stato usato dall'operaio per salire all'altezza dei cornicioni, che non era adeguata. L'udienza preliminare, inizialmente fissata per lunedì scorso ma saltata per un difetto nelle notifiche, è stata rinviata al 6 febbraio, data nella quale il gup Stefano Zammuto deciderà se disporre il rinvio a giudizio per Schembri oppure no.



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