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Titolo: Mobilita' per i lavoratori dell'Italcementi
Data: 12/06/2012
Inserita alle ore: 11.18.50
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News inserita da: Redazione Giornalistica
Fonte: www.siciliatv.org


Avviata la mobilità per i circa 250 lavoratori dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle.

News: Vertenza Italcementi a Porto Empedocle, la società lombarda ha avviato la mobilità dei circa 250 lavoratori dello stabilimento. La società presieduta da Giampiero Pesenti, sembra avere le idee chiare sul futuro dell’impianto emepedoclino aperto il 14 Gennaio del 1967 e destinato alla chiusura. Il paradosso sta nel differente piano aziendale della società con sede a Bergamo con l’inaugurazione lo scorso 16 Aprile, proprio nella città lombarda, di un sofisticato laboratorio di ricerca per la produzione di nuovi materiali. Ricordiamo che Ital Cementi, è il primo produttore nazionale di materiali da costruzione ed i suoi stabilimenti sono presenti in quattro regioni, ovvero Lombardia, Sardegna, Basilicata e Sicilia. In quest’ultima Isola, oltre a quello di Porto Empedocle, ci sono anche i poli produttivi di Catania ed Isola delle Femmine. Intanto nel pomeriggio di ieri, il Consiglio Comunale di Porto Empedocle, nel corso di una seduta straordinaria aperta, si è stretta attorno ai lavoratori. Dalla pubblica assise emepedoclina, oggi è stato redatto un documento unitario volto a sensibilizzare le istituzioni affinchè le stesse scongiurino la chiusura dell’impianto. Proprio per evitare la chiusura del cementificio empedoclino, su imput del Sindaco Calogero Firetto, è stata presentata in Senato, dal capogruppo Udc Gianpiero D’Alia, un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro delle Sviluppo Economico per sapere “se e quali misure si intendano repentinamente adottare, negli ambiti di rispettiva competenza, ai fini di scongiurare la possibile chiusura dello stabilimento e quindi del licenziamento dei circa 250 lavoratori. Intanto il Senatore Benedetto Adragna ed il deputato regionale, Giovanni Panepinto, entrambi del PD, auspicano soluzioni concrete per scongiurare il licenziamento degli operai. I due esponenti politici, che hanno incontrato i lavoratori, in una nota congiunta dichiarano:” E’assolutamente necessario, proprio in questi momenti di crisi, passare da un concetto astratto di solidarietà alle soluzioni concrete delle responsabilità politiche”. In merito, il senatore e l’onorevole hanno avviato i contatti con i vertici nazionali e regionali di istituzioni politiche ed organizzazioni sindacali. Ed anche il Consiglio Provinciale di Agrigento ed il proprio Presidente Raimondo Buscemi rivolgono un appello a tutta la politica regionale e nazionale per la salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi dell’impianto empedoclino.
Sulla stessa scia anche la nota del neo presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, Aurelio Trupia. A nome mio personale e di tutto il Consiglio comunale di Agrigento – dichiara Trupia - auspico che le forze politiche, di concerto con le sigle sindacali ed i vertici dell’azienda bergamasca, trovino adeguate soluzioni per fare rientrare l’attuale momento di difficoltà”.
Sulla questione interviene anche Giuseppe Arnone dei Comitati Civici per la Sicilia. “Crediamo – dichiara il Vice Sindaco di Licata - che la regione possa guardare ai fondi europei per dare un progetto di un nuovo start.up per scongiurare il disimpegno dei vertici nazionali di Italcementi”.




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