![]() SICILIA TV NOTIZIARIO Edizione del 24/12/2015 Direttore Responsabile: Calogero Sorce A FUOCO DUE AUTO E UN FURGONE IN UN DEPOSITO SITO LUNGO LA STATALE 190 CANICATTì - DELIA. SI INDAGA ANCHE A RACALMUTO PER IL DANNEGGIAMENTO DEI LOCALI DI UN BAR. VICENDA BOCCONE DEL POVERO DI FAVARA. SERVITO IL BUON NATALE AGLI ANZIANI E AI DIPENDENTI:FUORI TUTTI. FAVARA, IL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 VERRA' DISCUSSO DI DOMENICA CON MAGGIORI COSTI PER I CONTRIBUENTI FAVARESI. ERA PROPRIO NECESSARIO? GUARDIA DI FINANZA. IL BILANCIO DELLE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2015 IN PROVINCIA DI AGRIGENTO
Due autovetture Fiat Punto e un furgone adibito al trasporto di carni sono stati incendiati la notte scorsa in un deposito lungo la SS 190 che collega Canicattì con Delia.
Ancora da capire se si sia trattato di dolo, anche se la pista privilegiata dai carabinieri della compagnia di Canicattì, che hanno avviato le indagini, sembra appunto essere questa.
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno spento le fiamme ed evitato il propagarsi delle stesse ad altri mezzi.
Le fiamme danneggiano i locali interni del bar “Lo Spaccone” di viale della Vittoria, a Racalmuto.
Il fatto è successo nella notte tra martedì e mercoledì.
In fumo gli arredi del locale, mentre le pareti sono state annerite.
A spegnere il rogo i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì.
A indagare i carabinieri della locale stazione.
Ennesima rissa a Canicattì tra cittadini di nazionalità romena. L’alterco è scoppiato in piazza IV Novembre.
Ad avere la peggio è stato un uomo che a causa dei colpi ricevuti è dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale "Barone Lombardo".
All’uomo, che sarebbe stato colpito anche con una spranga di ferro, i sanitari hanno applicato dei punti di sutura alla testa.
Sull’episodio indagano gli agenti del locale commissariato di polizia.
Un Natale non tanto sereno per gli anziani ospiti del Boccone del Povero di Favara e per i dipendenti della struttura. I primi dovranno lasciare la struttura entro i primi di gennaio mentre i secondi entro il 31 dello stesso mese.
Qualche settimana fa ai dipendenti è arrivata la tanto temuta lettera che comunicava loro un nuovo licenziamento collettivo, questa volta per giusta causa.
Ieri, invece, è arrivata una lettera ai familiari degli anziani ospiti della struttura a firma della Madre Generale Suor Palmira Borzellino e Suor Annamma Mathew, presidente della Casa di Riposo Opera Pia Barone Mendola, e indirizzata anche al Comune di Favara e alla Procura della Repubblica di Agrigento.
Oggetto della missiva: ”…Chiusura Casa di riposo Opera Pia Barone Mendola. Invito al trasferimento…”
Nella lettera viene premesso ai familiari degli anziani che per ragioni sia di ordine economico che di sicurezza nei locali della struttura in questione (giusto verbale del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco) la Congregazione è addivenuta alla determinazione di licenziare tutti i dipendenti della struttura con lettera del 23 novembre 2015.
Per queste ragioni non è più possibile assicurare il servizio di assistenza agli anziani ricoverati ed è necessario provvedere alla chiusura della casa di riposo.
La Madre Generale e la presidente dell’Opera Pia invitano e diffidano pertanto i familiari degli anziani ospiti a provvedere a organizzare il trasferimento del proprio parente nella propria abitazione o in altre strutture idonee entro 10 giorni dal ricevimento della stessa lettera.
Nella nota si legge ancora: “Si comunica inoltre al Comune di Favara, nella persona del sindaco pro tempore, per il tramite dei servizi sociali di competenza, che, qualora in assenza di risposta dei parenti, intendesse provvedere nel termine indicato al trasferimento degli anziani presso una struttura pubblica e/o privata, potrà contattare le scriventi”.
Infine Suor Palmina Borzellino e Suor Annamma Mathew avvertono i destinatari della lettera che, in caso di mancato trasferimento nel termine indicato, sarà loro cura provvedere al trasferimento degli anziani presso altra struttura da loro gestita.
La volontà della Congregazione di voler liquidare la struttura era apparsa subito chiara dopo il trasferimento di alcune suore del convento.
Ed ecco che quanto previsto tempo addietro dall’ex delegato della Madre Generale, Lillo Cinquemani, e annunciato pubblicamente nel corso di un incontro con i familiari, si è purtroppo avverato: gli anziani dovranno lasciare la struttura e i dipendenti, dopo una lettera che annullava il primo licenziamento, hanno ricevuto un nuovo licenziamento collettivo.
Morale della favola: le volontà del Barone Mendola sono state disattese; l’Opera Pia è destinata a scomparire e Favara potrebbe avere nelle sue già lunghe liste la collocazione di altri nuovi disoccupati. Verrebbe da dire…. che Natale!
Intanto sulla vicenda chiusura Boccone del Povero abbiamo sentito Suor Annamma Mathew, presidente dell’Opera Pia Barone Mendola di Favara, che ci conferma che dovranno andare via tutti.
“Mi sono rifiutata in passato di firmare delle lettere dove si chiedeva di lasciare la struttura ma questa volta sono stata costretta a farlo perché non ho più i soldi per pagare i dipendenti”.
Così suor Annamma giustifica la sua firma alla lettera inviata ai familiari degli anziani ospiti dove si chiede di lasciare la struttura entro 10 giorni dal ricevimento della stessa.
“Non appena andranno via gli anziani –ci ha detto- andremo via anche noi”.
Suor Annamma parla poi di una lettera a firma di un sindacalista e dei dipendenti dove viene intimato alla suore di lasciare anche loro la struttura.
“Fino ad adesso la Congregazione ha coperto le spese, adesso non ce la fanno. Io dove vado a trovare i soldi per pagare i dipendenti? –continua Suor Annamma. Ci sono familiari di anziani che non pagano la retta e io ho una spesa di oltre 15 mila euro mensile per il personale. Il Comune di Favara –dice ancora Suor Annamma- non paga. Da due anni e mezzo che sono in questa struttura non ho visto pagamenti per i due anziani di cui al momento mi prendo cura. Mi dispiace tanto per gli anziani e per le suore se si è arrivati a questo punto”, conclude Suor Anna. Dopo l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche e di altri punti, il consiglio comunale di Favara nella scorsa seduta si è sciolto per mancanza di numero legale proprio in procinto della trattazione dell’argomento clou della seduta, ovvero il bilancio di previsione dell’Ente per l'anno in corso.
Prima di lasciare Aula "Falcone e Borsellino", però, 5 consiglieri di maggioranza, ovvero: Nobile, Castronovo, Montalbano, Distefano e Caramazza, hanno chiesto al presidente Lupo di convocare una seduta urgente per domenica 27 dicembre alle ore 18:30.
Un giorno alquanto anomalo quello scelto dai cinque consiglieri comunali che tra i giorni disponibili hanno proprio scelto la domenica, con conseguente maggiore aggravio dei costi per l'Ente Comune e quindi per i contribuenti favaresi.
Infatti la seduta costerà il doppio rispetto ai giorni feriali: i consiglieri prenderanno il doppio del gettone e a questo bisogna aggiungere le spese straordinarie per il personale comunale che dovrà essere presente al Municipio di domenica sera.
Un aggravio dei costi della politica che, francamente, viste l’esiguità dell’Ente in pre-dissesto, i 5 consiglieri comunali potevano benissimo risparmiarsi. Ma la politica, tutta favarese, è anche questa!
Domani, venerdì 25 dicembre, giorno di Natale, la raccolta porta a porta della carta e del cartone nella città di Favara non verrà effettuata.
“Tuttavia – ci dice l’assessore Angelo Messinese- gli operatori ecologici lavoreranno nella giornata di sabato 26 dicembre”.
Contestualmente al ritiro dell’indifferenziata, gli operatori provvederanno anche al ritiro della carta e del cartone.
Quindi questa sera i cittadini non dovranno depositare alcun materiale fuori dalle proprie abitazioni, ma lo dovranno fare domani sera, collocando negli appositi contenitori sia l’indifferenziato sia carta e cartone.
Ripartizione degli aggregati di spesa per l’anno 2015 nella sanità in Sicilia.
L’organizzazione sindacale AMSA FKT, di cui è segretario regionale il favarese dott. Calogero Montaperto, chiede all’Assessorato alla salute il rispetto della vigente normativa e soprattutto delle scadenze imposte dalla Legge regionale 5 del 2009.
L’AMSA FKT inoltre chiede che entro il mese di febbraio prossimo, previo confronto con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, la Regione stabilisca i tetti di spesa provinciali per la spedalità privata accreditata e per ciascuna branca specialistica, nonché, d'intesa con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, i criteri in base ai quali determinare i budget delle singole strutture private accreditate.
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, anche per il comando provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento è tempo di tracciare un bilancio delle attività svolte.
Nel corso del 2015 la GdF si è posta tre grandi obiettivi strategici, ossia la “tutela della spesa pubblica”, la “tutela delle entrate” e il “contrasto ai patrimoni criminali e illeciti”, eseguendo complessivamente circa 1.400 interventi.
Sul fronte della tutela della spesa pubblica, e nello specifico sui contributi che lo Stato e l’Unione Europea erogano a sostegno delle imprese, sono state scoperte frodi per importi complessivi superiori ai 2 milioni e mezzo di euro, di cui mezzo milione di contributi llecitamente percepiti dall’Unione Europea e oltre 2 milioni dallo Stato italiano, la maggior parte dei quali derivanti da truffe all’INPS.
Sul piano della tutela erariale, invece, le 12 indagini condotte su delega della Corte dei Conti hanno portato alla quantificazione di un danno complessivo che supera i 3 mln di euro, riconducibile a 63 responsabili.
Nel campo del controllo della spesa sanitaria le Fiamme Gialle agrigentine, agli ordini del colonnello Massimo Sobrà, hanno eseguito 19 interventi e denunciato 2 persone.
Particolare attenzione è stata posta anche in materia di contrasto alla corruzione: è di questo mese infatti l’operazione “Duty Free” che ha portato all’arresto di funzionari pubblici e imprenditori.
Passando al 2° obiettivo strategico, ovvero quello relativo alla tutela delle entrate, l’azione della Guardia di Finanza ha consentito di accertare svariati milioni di euro di evasione fiscale. Ecco alcuni numeri: 51 evasori scoperti, circa 55 milioni di euro di base imponibile netta recuperati e 8 milioni di euro di IVA evasa.
Incoraggianti sono anche i dati del bilancio delle attività svolte in materia di lotta alla criminalità organizzata che hanno portato a 24 accertamenti patrimoniali nei confronti di 146 persone ritenute vicine a cosa nostra.
Si tratta di indagini complesse che hanno prodotto numerosi sequestri e confische di beni, mobili e immobili.
Nel comparto della lotta alla criminalità comune sono stati denunciati 460 soggetti, di cui 22 arrestati per reati vari tra i quali anche truffa, usura e spaccio di sostanze stupefacenti.
Sul fronte del comparto del mercato dei capitali sono stati effettuati complessivamente 38 interventi che hanno consentito di accertare 43 violazioni e portato alla denuncia di 78 persone.
Infine in materia di lotta alla contraffazione e tutela del made in Italy, le Fiamme Gialle del comando provinciale di Agrigento nel corso dell’anno hanno sequestrato oltre 3 mila prodotti falsi e circa 10 mila ritenuti pericolosi per la salute e denunciato 19 persone alle autorità giudiziarie.
Le festività natalizie non concedono tregua ai viaggi della speranza dei migranti nel Canale di Sicilia.
In mattinata a Porto Empedocle è giunta la nave Dattilo della Guardia Costiera con a bordo 661 persone, tra cui 103 donne e 12 minori.
I migranti erano stati soccorsi ieri dalle unità navali italiane.
Dopo i sommari accertamenti sanitari svoltisi sulla banchina del molo empedoclino, gli stranieri sono stati trasferiti in diverse strutture di accoglienza.
Questo pomeriggio alle ore 17.00 verrà riattivata la fontana artistica di piazza della Pace a Favara.
In questi giorni l’assessore Davide Lumia e semplici volontari hanno lavorato per ripristinare la funzionalità della fontana, da tempo vandalizzata e non funzionante.
Sarà occasione anche per lo scambio di auguri di Buon Natale con la cittadinanza.
Prima di chiudere, è per noi doveroso porgere i migliori auguri di un felice e sereno Natale.
Un pensiero particolare va in questi giorni di festa a chi purtroppo non è nelle condizioni di poter gioire, alle persone ammalate e ai familiari che li assistono, alle sempre più numerose famiglie che vivono nell’indigenza.
Buon Natale a tutte le persone che trascorreranno questa festa da soli.
Un augurio anche a chi è lontano dalla famiglia, ai carcerati, agli uomini delle Forze dell’ordine, ai tanti medici e infermieri in servizio negli ospedali.
Auguri anche ai politici: dal governo nazionale passando a quello regionale fino ad arrivare a quello locale, nell’auspicio che questo periodo possa portare loro maggiore senso di responsabilità e del dovere.
Un augurio e un sentito ringraziamento va anche ai nostri sponsor che grazie al loro sostegno, ogni giorno, ci permettono di poter entrare nelle vostre innumerevoli case.
E infine un augurio a tutti voi che giornalmente ci seguite con affetto, e di questo non finiremo mai di ringraziarvi.
E proprio a voi quest’anno vogliamo porgervi una domanda in questo giorno di festa: “Siete davvero pronti ad accogliere la vera nascita di Gesù nei vostri cuori?”
Da parte nostra i più sinceri auguri.
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