![]() SICILIA TV NOTIZIARIO Edizione del 26/05/2015 Direttore Responsabile: Calogero Sorce RAPINA IERI POMERIGGIO ALLA BANCA NUOVA DI VIA KENNEDY A FAVARA. CINQUE PERSONE VENGONO ARRESTATE DALLA POLIZIA. CIRCA 16 MILA EURO IL BOTTINO. AVREBBERO FALSIFICATO I NUMERI DEI MIGRANTI OSPITI PRESSO LA PROPRIA STRUTTURA DI ACCOGLIENZA. CINQUE AVVIVI DI GARANZIA A FAVARA. OMICIDIO DI MARCO FALZONE. VERRANNO SENTITI IN AULA DUE TESTIMONI. DOPO GIORNI DI SILENZIO CHIAMA LA MADRE DICENDO DI STARE BENE. PARLIAMO DELL'EMPEDOCLINA COSTANZA ADRIANA VELLA DI CUI NON SI AVEVANO PIU' SUE NOTIZIE DA GIOVEDì. RICORDATI IERI AD AGRIGENTO IL TENENTE MONREALE E IL SOLDATO LIOTTA, COMBATTENTI NEL SETTORE DI PLAVA SULL'ISONZO 1915/1917
È di cinque persone arrestate il bilancio dell’attività svolta ieri a Favara dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento. Nello specifico, i poliziotti agli ordini del dirigente Giovanni Minardi sono riusciti a sventare il piano di cinque delinquenti che poco prima si erano resi responsabili di una rapina alla Banca Nuova di via Kennedy.
Tre individui, di cui uno con volto coperto, hanno fatto irruzione intorno alle 15.10 nell’istituto di credito intimando al cassiere di consegnare l’incasso.
Una volta presi i contanti, hanno cercato di fuggire a bordo di una Megane di colore grigio condotta da una donna. Ma non sapevano che a intercettarli c’erano gli agenti della Squadra Mobile in servizio ieri proprio nella città di Favara.
In manette sono finiti i catanesi: Francesco Nicolosi, di 45 anni, già noto alle Forze dell’ordine, Antonino Infantino, di 35 anni, Melo Guidotto, di 27 anni, e Maria Luana Nigro, di 34 anni. Insieme a loro anche Pietro Zammataro, di 33 anni.
Al momento della rapina la banca era colma di clienti. Tutti sarebbero stati costretti a entrare all’interno di una stanza e poi rapinati dei propri cellulari.
Nelle fasi concitate dell’inseguimento i cellulari sono stati gettati all’interno di un’aiuola, poi recuperati dai legittimi proprietari. Alcuni telefonini sarebbero stati ritrovati dai poliziotti e si trovano adesso presso gli uffici della questura in attesa di essere consegnati ai proprietari.
I cinque sono stati tutti bloccati sulla Strada Statale svincolo per Naro. Quattro, come detto, si trovavano a bordo della Megane, Zammataro invece era a bordo di un furgone adibito al trasporto di materassi. Stesso furgone che in mattinata gli agenti avevano già adocchiato nella città di Favara.
I poliziotti hanno trovato anche buona parte del bottino: 12 mila 722,50 centesimi di euro. Mancano poco più di 3 mila euro. Gli agenti non escludono ci potesse essere anche un sesto complice.
Trasportati in questura per gli interrogatori, il P.M. Maggioni ha confermato i fermi.
Tutti sono stati portati nel carcere Petrusa di Agrigento tranne la donna, che è stata portata ai domiciliari.
Scattato l'allarme, sul posto si sono portati anche i carabinieri della Tenenza di Favara che hanno aiutato i poliziotti nelle ricerche.
Sugli arresti di ieri eseguiti dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, che hanno fermato i cinque rapinatori che nel pomeriggio hanno fatto irruzione nell’agenzia “Banca Nuova” di via Kennedy a Favara, esprime soddisfazione il movimento dei poliziotti democratici e riformisti di Agrigento.
“Dobbiamo fare un plauso pubblico – si legge in una nota del segretario Alfonso Imbrò - ai colleghi della Polizia di Stato e in particolare a quelli della Squadra Mobile quotidianamente impegnati in più fronti per garantire la sicurezza e il bene collettivo.
Ci auguriamo – conclude - che ai sacrifici e ai risultati seguano finalmente gli aumenti degli organici per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.
Secondo la magistratura avrebbero “gonfiato” i numeri dei migranti ospiti presso la propria struttura di accoglienza per ottenere maggiori finanziamenti da parte dello Stato.
Cinque avvisi di garanzia ad altrettante persone socie della Omnia Academy di Favara.
Le ipotesi di reato a loro carico sono falso e truffa.
Tra i cinque indagati, oltre al legale rappresentante dell’associazione, anche un dipendente e il ragioniere.
I responsabili della struttura si dicono fiduciosi nel lavoro della magistratura.
“Con carte alla mano –ci dicono- attraverso i nostri avvocati, Mariella Castronovo e Daniela Posanti, dimostreremo l’estraneità ai fatti contestati”.
Verranno sentiti due testimoni durante il processo col rito abbreviato dell’empedoclino Pietrino Falzone, reo confesso dell’omicidio del figlio Marco.
A deciderlo il giudice del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, dopo la richiesta della difesa del 56enne.
Ricordiamo che l’omicidio avvenne nella notte tra il 26 e 27 maggio dell’anno scorso.
Verranno sentiti la moglie di Pietrino e il nipote. Pare che quest’ultimo si trovasse insieme al cugino 24enne quando il padre impugno un coltello e lo conficcò al torace del figlio.
L’empedoclino ha sempre ammesso l’omicidio dichiarando che lo avrebbe colpito per difendersi da una aggressione commessa dal figlio.
“Mamma sto bene, ciao”. Sarebbe questo il contenuto della telefonata della casalinga empedoclina Costanza Adriana Vella fatta alla madre.
Si è fatta quindi viva dopo giorni di silenzio. Avrebbe anche inviato dei messaggi WhatsApp ad amici e parenti.
Si tratterebbe quindi di un allontanamento volontario.
La denuncia della scomparsa delle donna era stata fatta dal marito dopo che la stessa giovedì scorso si era recata al mercatino settimanale non facendo più rientro in casa.
Pare che la donna sia ospite di una amica a Palermo. Adesso i poliziotti dovranno individuare la cella telefonica e capire se la donna sia veramente a Palermo.
Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Agrigento, coadiuvati dai loro colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dei NAS di Palermo, hanno controllato un bar-discoteca di San Leone.
Al termine degli accertamenti hanno sanzionato il titolare con una multa di 5.500 € poiché nel locale è stato trovato un lavoratore in nero.
A Raffadali, invece, a un venditore ambulante di pesce è stata elevata sanzione amministrativa pari a poco più di 2 mila euro perché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie, ivi comprese quelle della tracciabilità del prodotto ittico.
I militari gli hanno anche sequestrato il carico, per un peso complessivo di 23,5 kg di pesce.
Da ulteriori verifiche è risultato poi che il mezzo su cui viaggiava il venditore ambulante irregolare aveva la revisione scaduta.
I carabinieri della Stazione di Sambuca di Sicilia hanno arrestato nel pomeriggio di ieri Pellegrino Grisafi, 51enne del luogo, già noto alle Forze di polizia, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo.
Il 51enne deve espiare la pena definitiva di 3 anni e 11 mesi di reclusione per reati finanziari commessi dal 2005 al 2012.
L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Sciacca.
Entro il 20 settembre si potrà percorrere almeno una carreggiata dell'Autostrada A19 Palermo-Catania, chiusa dopo il cedimento del viadotto Himera.
Intanto secondo i nuovi tecnici dell'Anas, voluti dal governo e dal ministro Delrio, non sarà necessario abbattere la carreggiata danneggiata. I tecnici hanno stabilito che non sarà necessario un intervento così radicale. Non ci sono danni così compromettenti da spingere sul totale abbattimento.
Intanto la notizia dell'apertura di una carreggiata entro il 20 settembre dona una speranza di risparmio economico ai pendolari, ai lavoratori e a tutte le categorie coinvolte in questa vicenda. Nell’anno del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale sono state ricordate ieri ad Agrigento le figure dei due militi agrigentini, l’ufficiale Vittorio Emanuele Monreale e il soldato Gaetano Liotta di Favara.
L’incontro, che si è svolto presso la sede del Parco Archeologico della Valle dei Templi, è stato promosso dalle sezioni agrigentine di U.C.I.I.M. e Club Unesco ed è stato occasione per conoscere non le gesta eroiche dei combattenti ma i profili umani dei due giovani agrigentini che hanno dato il loro contribuito con il sangue, come nel caso del favarese Liotta, che è caduto sul fronte.
Relatori d’eccezione le professoresse Giuseppa Virgone e Adalgisa Monreale, rispettivamente nipote e figlia di Liotta e Monreale.
La data scelta per l’evento non è stata casuale. Il 25 maggio del 1917 sul fronte dell’Isonzo si è combattuta una violenta battaglia, quella di Plava. Scontri costati la vita al fante Gaetano Liotta e il ferimento del tenente Monreale.
Del soldato favarese sino a qualche decennio fa però non si sapeva neanche dove fosse seppellito.
La nipote, Giovanna Virgone, cercò le spoglie del nonno nel sacrario militare di Redipuglia in Friuli Venezia Giulia dove riposano oltre 100 mila militari caduti nella Grande Guerra. Ma la ricerca fu vana.
Solo alcuni anni dopo un pronipote di Gaetano Liotta riuscì a scoprire che il suo caro fu seppellito in una fossa comune nei pressi di Plava, località della Slovenia.
Tornando all’incontro di ieri, particolarmente emozionante è stata la lettura di una lettera alla moglie del Tenente Monreale nella quale si raccontava proprio la battaglia descrivendone minuziosamente i dettagli, ivi compreso il suo ferimento al piede destro.
Ad accogliere il numeroso pubblico a Casa Sanfilippo c’era il dirigente dell’Ente Parco, Calogero Liotta, che il caso vuole che sia parente del fante favarese caduto a Plava.
Ad impreziosire l’incontro le foto e i documenti storici che le famiglie Monreale e Virgone hanno messo a disposizione dei presenti.
Il prossimo 13 giugno, in occasione della 7^ giornata nazionale delle miniere, è in programma un grande evento anche in provincia di Agrigento, coordinato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali.
L'iniziativa dal titolo "Il treno racconta le vie dello zolfo" prevede l'organizzazione di un treno storico che, partendo dalla stazione di Agrigento Bassa, toccherà le antiche stazioni ferroviarie della provincia, ove un tempo era assai fiorente il commercio del minerale che poi veniva esportato in tutto il mondo.
Un viaggio sentimentale che riporterà i viaggiatori indietro nel tempo, spostando le lancette della storia ai primi anni del '900. La partenza del treno storico, che sarà composto da locomotiva d'epoca e carrozze centoporte degli anni 30, è in programma alle ore 8 dalla stazione di Agrigento Bassa.
La manifestazione verrà presentata nel corso di una conferenza stampa in programma dopodomani, giovedì 28 maggio, alle ore 16 a Villa Genuardi, sede della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento.
La Fortitudo Moncada Agrigento è pronta per giocarsi una grande finale in Gold contro Manital Torino.
Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il roster del coach Franco Ciani giocherà in trasferta a Torino, gara 1 alle ore 21.00 e gara 2 alle ore 20.30.
Al PalaMoncada invece saranno di scena gara 3 ed eventuale gara 4 venerdì 5 giugno, alle ore 20.30, e domenica 7 giugno, alle ore 18.00.
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