![]() SICILIA TV NOTIZIARIO Edizione del 22/01/2015 Direttore Responsabile: Calogero Sorce SI INDAGA PER OMICIDIO A LICATA DOPO IL RINVENIMENTO DI UN CADAVERE IN UNA VILLETTA A POCHI PASSI DALLA SPIAGGIA DI MONNARELLA. PER GLI INQUIRENTI POTREBBE TRATTARSI DI ANGELO TRUISI. L'AUTOPSIA DARA' CERTEZZA. INTIMIDAZIONE AL SINDACO DI NARO, CALOGERO CREMONA. UNA BOTTIGLIA INCENDIARIA E' STATA LANCIATA SUL PORTONE D'INGRESSO DELLA SUA ABITAZIONE. SI INDAGA A LICATA VA A FUOCO UN'AUTO DI UN BRACCIANTE AGRICOLO. INDAGANO I POLIZIOTTI. RICORRE DOMANI IL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DELLE SORELLINE MARIANNA E CHIARA PIA BELLAVIA. DOMANI SANTA MESSA DI SUFFRAGIO IN CHIESA MADRE. SAN LEONE INVASA DALL'ACQUA E FOGNA. DOPO LA PIOGGIA ECCO COME SI PRESENTA VIALE LE DUNE ALL’ALTEZZA DI VIA MAR CASPIO. LICEO SCIENZE UMANE. LA PROSSIMA ESTATE I PRIMI DIPLOMATI. OGGI INCONTRO AL LICEO KING CON IL PROF. MARI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO.
Il cadavere di un uomo seminudo è stato trovato nel pomeriggio di ieri in contrada Nicolizia, in un’abitazione abbandonata, a pochi metri dalla spiaggia di Monnarella, a Licata.
Per gli inquirenti si tratterebbe del giovane incensurato licatese, scomparso dallo scorso 2 gennaio, Angelo Truisi. Il 23enne sarebbe stato ucciso. Diversi infatti sono gli indizi che porterebbero gli inquirenti verso questa direzione: il suo cranio è stato trovato semi-fracassato e sull’addome appaiono quattro fori.
È stato trovato da una coppia di giovani licatesi, forse in cerca di intimità, adagiato sul pavimento di una villetta di proprietà di un professionista ravanusano che gli inquirenti escluderebbero dalla vicenda.
Si attenderà ovviamente l’autopsia per avere prova scientifica che si tratti del giovane fabbro e capire se, come e quando sia stato ucciso. Da una prima ispezione sembrerebbe essere morto da circa due settimane. Tempo compatibile con la scomparsa di Truisi.
A far maggiormente pensare agli agenti del Commissariato di Licata e ai colleghi della Squadra Mobile di Agrigento che possa trattarsi di Angelo Truisi anche il riconoscimento da parte della madre di una scarpa.
Secondo gli inquirenti gli abiti che indossava l’uomo, che è stato trovato quasi completamente nudo e in avanzato stato di decomposizione, potrebbero essere stati bruciati a pochi metri dal corpo.
Per fugare ogni dubbio si attenderà l’autopsia del corpo disposta dal sostituto procuratore Salvatore Vella e che sarà eseguita dal prof. Cataldo Raffino dell’Università di Catania.
Grave atto intimidatorio a Naro indirizzato al sindaco Calogero Cremona.
Il fatto è avvenuto ieri sera intorno alle 18.00.
Una bottiglia incendiaria sarebbe stata lanciata da ignoti sul portone d'ingresso della casa del primo cittadino.
L'episodio è stato reso noto su facebook dal deputato nazionale Tonino Moscatt.
L'ordigno rudimentale non è esploso, nessun danno rilevante quindi né a persone né a cose.
Sul posto, per i rilievi di rito, si sono recati i carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento, unitamente ai loro colleghi della Compagnia di Licata.
Immediati i messaggi di solidarietà al sindaco.
Primo fra tutti l’on. Moscatt, che da Roma scrive: "Adesso basta, -dice- dopo gli avvertimenti di Comitini, Santa Elisabetta, Palma di Montechiaro e oggi Naro, questa è una chiara guerra aperta contro istituzioni e democrazia. Chiederò a tutti i rappresentanti della politica e alle istituzioni - prosegue Moscatt - di essere presenti, proprio nella città di Naro, questo sabato. I nostri territori hanno bisogno di normalità e noi abbiamo il dovere morale, civile e politico di garantirla. È una guerra e nessuno - conclude Moscatt - si sottragga."
Solidarietà anche dall’assessore Regionale, nonché Vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello.
“Sono atti –dice- che non fermeranno l'azione di moralizzazione e rinnovamento condotta da Calogero Cremona, amministratore deciso e in prima linea nella lotta a logiche perverse e di malaffare.
Nella qualità di Vicepresidente della Regione Siciliana, confermo il sostegno al primo cittadino di Naro e alla sua politica del coraggio e della voglia di cambiare.”
Un altro attestato di solidarietà al sindaco Lillo Cremona arriva dall’Unione provinciale del PD di Agrigento.
“L’atto intimidatorio nei confronti di Lillo Cremona –scrive il segretario Peppe Zambito- è l’ennesimo gesto vile verso amministratori onesti della nostra Provincia.
La scontata solidarietà da sola non basta più, è necessario che le forze politiche e sociali del territorio –dice- facciano sentire con forza a tutti amministratori che non sono soli. Ci faremo promotori di un’iniziativa per la legalità –conclude- che veda coinvolti partiti, associazioni, movimenti, cittadini per rigettare insieme ogni forma di intimidazione e ribadire la volontà di proseguire nell’azione di rinnovamento intrapresa in tante nostre realtà.”
Solidarietà e vicinanza al sindaco di Naro arriva anche dal deputato nazionale del NCD Nino Bosco.
“Sono certo –scrive- che il sindaco Cremona non si lascerà influenzare e andrà avanti nella sua attività di primo cittadino di Naro da un gesto infame che non merita alcuna tolleranza. I nostri Comuni hanno bisogno di gente come lui e con lui continuare la nostra battaglia per la legalità".
È stata completamente distrutta dalle fiamme una Fiat Panda di proprietà di un bracciante agricolo licatese.
Il fatto è successo nella notte tra martedì e mercoledì scorso, intorno alle 3.30.
Ancora da accertare la matrice dell’incendio. Ad indagare i poliziotti del locale Commissariato.
Ubriaco si scaglia dapprima contro la moglie e poi contro i carabinieri intervenuti per portare la calma.
Succede a Palma di Montechiaro. Protagonista il 39enne bracciante agricolo Mariano Avanzato.
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri per resistenza, oltraggio, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, nonché per maltrattamenti in famiglia.
A chiamare le forze dell’ordine i vicini di casa della coppia.
Giunti sul posto i militari hanno portato l’uomo in ospedale. È stato proprio al Pronto Soccorso che il 39enne si è scagliato contro i carabinieri. I sanitari hanno giudicato guaribili i due militari in dieci giorni.
Nascondeva un piccolo arsenale nella sua casa di campagna. Arrestato a Troina un allevatore di 66 anni. Si tratta di Santo Allegra.
I carabinieri della Stazione di Troina, unitamente ai colleghi di Cerami, hanno effettuato una perquisizione della casa rurale di contrada Liso.
Nascoste dentro un pensile da cucina due pistole illegalmente detenute, avvolte da un panno e all’interno di una busta di carta.
Poi in un cartone posto dentro un armadietto sono state trovate circa 300 cartucce di diverso calibro, anche per fucili.
Le armi e il munizionamento rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.
Il dott. Tigano, Giudice presso il Tribunale di Enna, ha convalidato l'arresto e ha emesso provvedimento cautelare di obbligo di presentazione alla P.G., rinviando al prossimo 16 febbraio.
Ricorre domani il quinto anniversario del tragico crollo che in via del Carmine a Favara provocò la morte delle sorelle Marianna e Chiara Pia Bellavia, rispettivamente di 13 e 3 anni.
Il fatto sconvolse l’intera comunità favarese e non solo.
Il crollo della palazzina nel centro storico favarese, per effetto anche del clamore mediatico che ruotò attorno alla vicenda, divenne l’emblema del degrado in cui versano, purtroppo, la maggioranza dei centri storici dei Comuni siciliani.
Ancora vivo è in molti favaresi il ricordo di quel sabato mattina, con le sirene dei soccorritori che annunciavano alla città che qualcosa di grave era accaduto.
Lucido è anche il ricordo delle persone che a mani nude hanno scavato incessantemente nella speranza di estrarre in vita dalle macerie i corpi delle sfortunate sorelle e di Giovanni, l’altro fratello, che fortunatamente scampò alla tragedia.
In memoria di Marianna e Chiara Pia Bellavia domani alle ore 18:00 in Chiesa Madre sarà celebrata una messa di suffragio.
Il violento temporale abbattutosi in mattinata nell’agrigentino ha nuovamente invaso di acqua e fogna il viale Le Dune di Agrigento.
Nella trafficata arteria che collega le frazioni di San Leone e Villaggio Mosè non è il primo caso di allagamento.
Il sistema idrico e fognario, infatti, ogni qualvolta si scatena la pioggia va puntualmente in tilt, evidenziando l’inefficienza degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche.
Come testimoniano le immagini girate dall’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento, all’altezza di via Mar Caspio l’acqua in strada ha raggiunto il livello della pista ciclabile, causando non pochi disagi ai mezzi in transito.
Un vecchio problema a cui né Girgenti Acque né il Comune di Agrigento riescono a trovare una soluzione.
Ai disagi per gli automobilisti si aggiunge anche il danno ambientale, con i liquami fognari che si depositano sull’arenile.
Un’immagine certamente negativa per una città, Agrigento, che prepara l’evento turistico più atteso, ovvero la Sagra del Mandorlo in Fiore.
Alla fine dell’anno scolastico in corso si chiuderà in Italia il primo ciclo di studi quinquennali introdotti nel 2010 dal Ministero dell’Istruzione dopo l’istituzione del Liceo delle Scienze Umane.
La prossima estate, quindi, si avranno i primi diplomati in questo indirizzo.
A Favara il Liceo delle Scienze Umane con opzione economico – sociale, prima chiamato Magistrale, rientra nell’offerta formativa del Liceo Martin Luther King.
Per orientare al meglio gli studenti delle quinte classi verso l’impegnativo step dell’esame di Stato, in mattinata nell’aula Multimediale dell’Istituto diretto dal Prof. Salvatore Pirrera era presente il Prof. Giuseppe Mari, ordinario di Pedagogia Generale all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano.
Quest’ultimo, introdotto dalla Prof.ssa Angela Esposto, ha chiaramente illustrato agli studenti quali siano le potenzialità del diploma del Liceo delle Scienze Umane, orientando i diplomandi verso una scelta mirata nel tortuoso cammino per i futuri studi universitari.
Per gli studenti dell’Istituto Scolastico di viale Pietro Nenni quello di oggi è stato un altro appuntamento altamente formativo. Ha consentito loro di interagire con il noto pedagogista di cui fino ad oggi conoscevano solo i testi scritti.
Il Commissario straordinario del Comune di Agrigento, Luciana Giammanco, ha aderito all’iniziativa proposta dall’Assessorato Regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali e il Lavoro per la concessione di contributi per l’adeguamento di asili nido o micro nido comunali e per il sostegno ai costi di gestione, finalizzato alla riduzione delle rette a carico delle famiglie dei bambini iscritti negli stessi istituti.
Gli uffici comunali competenti hanno infatti provveduto a realizzare un progetto per la riqualificazione della copertura e degli spazi interni/esterni da realizzare nell’asilo nido comunale di via Lucrezio al Villaggio Mosè per un importo di 80.000 euro, somma che, grazie al contributo regionale, non graverà sulle casse del Comune.
Martedì scorso con propria deliberazione il Commissario Giammanco ha approvato il progetto esecutivo per i lavori da effettuare nell’asilo comunale di Villaggio Mosè.
Il progetto, dopo l’approvazione, è stato trasmesso al Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali per la selezione da parte degli stessi uffici regionali delle istanze pervenute dai Comuni.
Riorganizzazione dell’UDC in provincia di Agrigento. Il segretario regionale del partito di Casini, Giovanni Pistorio, si è affiancato di tre personalità per gestire il partito in Provincia.
A guidarlo il deputato regionale Margherita La Rocca Ruvolo, l’avv. Nino Gaziano e l’ex sindaco di Casteltermini, Stefano Licata.
Il primo impegno per il nuovo gruppo sarà quello di affrontare al meglio le prossime consultazioni elettorali di Agrigento e degli altri centri dove si andrà al voto, ovvero: Ribera, Raffadali, Licata, Cammarata, Realmonte e Siculiana.
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